Lutto
Mercoledì l’incontro sul progetto ma per Kme non ci sarà nessuno Comitato La Libellula all’attacco
BARGA. Ormai ci siamo. Mercoledì 16 parte la fase più importante del processo partecipativo “Tutti nella Stessa Barga”, riconosciuto e finanziato dalla Regione Toscana, ovvero quella degli incontri (detti “World Cafe”) nei quali, alla presenza e dopo gli interventi di esperti bipartisan, saranno discussi gli aspetti più critici del progetto Kme da una platea di 70 cittadini estratti a sorte dall’anagrafe del comune di Barga, più altri 20 nominati dalle due parti ovvero 10 dalla Libellula e 10 da Kme. O almeno così avrebbe dovuto essere.
Ma l’azienda, oltre a non aver portato il suo responsabile nel comitato di garanzia del processo, non ha nemmeno nominato i suoi 10 rappresentanti ai World Cafe: giovedì 10, infatti, scadeva il termine e da Kme non è arrivata risposta. «In poche parole l’azienda – è il commento del comitato La Libellulla – proclami a parte, non sembra curarsi troppo del territorio e della popolazione, preferendo la compagnia di coloro che, politici compresi, sono sempre pronti a sostenere il progetto. Se Kme pensa in questo modo di squalificare l’iniziativa, sappia che si sbaglia: con loro o senza di loro, il processo partecipativo andrà avanti. Col suo comportamento, l’azienda butta purtroppo al vento ogni occasione di confronto democratico sul progetto con i soggetti che più di tutti, certamente più di Rossi e Fratoni (presidente e assessore regionale ndr), sono legittimati a sapere e a decidere del loro futuro: i cittadini della Valle del Serchio».
Non mancano stoccate agli imprenditori del cartario: «Non ci stupiamo certamente delle dichiarazioni degli industriali, come ad esempio quelle del presidente della sezione carta e cartotecnica di Confindustria Toscana Nord Pieretti, il quale in un’intervista dichiara che i termovalorizzatori “non solo non contraddicono l’economia circolare, ma ne sono un anello fondamentale”, ma certo, concentrare in poche righe tante assurdità e negazioni di secoli di scienza (dalla legge di Lavoisier, che risale a fine Settecento, alle più recenti ricerche epidemiologiche) è senz’altro impresa ardua, ma non impossibile quando si hanno dei forti interessi economici in gioco. Spiace assai di più che a certi giochetti si prestino invece stimati giornalisti, come Milena Gabanelli, alla quale ha già risposto con competenza l’amico Rossano Ercolini». —
N.B.
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