Il Tirreno

Lucca

Pirogassificatore  

Mercoledì l’incontro sul progetto ma per Kme non ci sarà nessuno Comitato La Libellula all’attacco

N.B.

2 MINUTI DI LETTURA





BARGA. Ormai ci siamo. Mercoledì 16 parte la fase più importante del processo partecipativo “Tutti nella Stessa Barga”, riconosciuto e finanziato dalla Regione Toscana, ovvero quella degli incontri (detti “World Cafe”) nei quali, alla presenza e dopo gli interventi di esperti bipartisan, saranno discussi gli aspetti più critici del progetto Kme da una platea di 70 cittadini estratti a sorte dall’anagrafe del comune di Barga, più altri 20 nominati dalle due parti ovvero 10 dalla Libellula e 10 da Kme. O almeno così avrebbe dovuto essere.

Ma l’azienda, oltre a non aver portato il suo responsabile nel comitato di garanzia del processo, non ha nemmeno nominato i suoi 10 rappresentanti ai World Cafe: giovedì 10, infatti, scadeva il termine e da Kme non è arrivata risposta. «In poche parole l’azienda – è il commento del comitato La Libellulla – proclami a parte, non sembra curarsi troppo del territorio e della popolazione, preferendo la compagnia di coloro che, politici compresi, sono sempre pronti a sostenere il progetto. Se Kme pensa in questo modo di squalificare l’iniziativa, sappia che si sbaglia: con loro o senza di loro, il processo partecipativo andrà avanti. Col suo comportamento, l’azienda butta purtroppo al vento ogni occasione di confronto democratico sul progetto con i soggetti che più di tutti, certamente più di Rossi e Fratoni (presidente e assessore regionale ndr), sono legittimati a sapere e a decidere del loro futuro: i cittadini della Valle del Serchio».

Non mancano stoccate agli imprenditori del cartario: «Non ci stupiamo certamente delle dichiarazioni degli industriali, come ad esempio quelle del presidente della sezione carta e cartotecnica di Confindustria Toscana Nord Pieretti, il quale in un’intervista dichiara che i termovalorizzatori “non solo non contraddicono l’economia circolare, ma ne sono un anello fondamentale”, ma certo, concentrare in poche righe tante assurdità e negazioni di secoli di scienza (dalla legge di Lavoisier, che risale a fine Settecento, alle più recenti ricerche epidemiologiche) è senz’altro impresa ardua, ma non impossibile quando si hanno dei forti interessi economici in gioco. Spiace assai di più che a certi giochetti si prestino invece stimati giornalisti, come Milena Gabanelli, alla quale ha già risposto con competenza l’amico Rossano Ercolini». —

N.B.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Lutto

Addio a Fabio Vantaggiato, direttore generale di Gesam Reti

di Redazione Lucca