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Un professore lucchese candidato al premio Vet 2019

F.S.
Un professore lucchese candidato al premio Vet 2019

Si tratta di Paolo Federighi scelto per l’eccellenza delle sue ricerche nell’ambito della formazione: è l’unico italiano in gara per il riconoscimento a livello europeo

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lucca. Il professor Paolo Federighi candidato al premio Vet (Vocational Education Training) Excellence Award. Si tratta di un prestigioso riconoscimento della Commissione Europea nei confronti di chi ha ottenuto risultati eccellenti nell’ambito della formazione aiutando giovani e adulti, a sviluppare le loro competenze per trovare un lavoro o migliorare la propria professionalità. Oltre al professore lucchese che insegna all’università di Scienze della Formazione di Firenze e che, fra i vari ambiti di ricerca, si occupa anche della formazione per adulti e che in passato ha svolto ricerche in aziende come la Ferrari, l’altro candidato alla vittoria del premio è “Basf”, imponente centro di formazione che lavora a livello internazionale. La candidatura del professor Federighi, che attualmente lavora anche sulle politiche pubbliche e per l’inclusione degli immigrati, è stata ieri al centro di una conferenza stampa che si è svolta nell’ufficio scolastico territoriale di Lucca. «Credo che la candidatura del professor Federighi dia lustro e onore alla nostra città - ha detto la provveditora Donatella Buonriposi - e noi abbiamo un’occasione per aiutarlo votandolo contribuendo così a dare sempre maggiore prestigio alla nostra città». Alla conferenza è intervenuto il professor Federighi che ha spiegato in cosa consiste la sua attività fornendo alcuni dati che aiutano a delineare quali siano le problematiche del sistema-scuola. «In tutti i Paesi europei serve rafforzare la crescita continua delle competenze - ha spiegato - per farlo ci vogliono buone scuole, buoni sistemi di apprendistato ma servono anche imprese che facciano crescere le professionalità di giovani e adulti che lavorano». La percentuale dei giovani 15enni che non hanno le competenze che servono per vivere e lavorare, stando a quanto ha detto professor Federighi (ndr: un giovane su 4/5), sta aumentando. «Abbiamo poche persone con alti livelli di formazione - ha aggiunto - meno del 30 per cento dei giovani tra i 30 e i 34 anni ha una formazione universitaria. In più solo un terzo ha una formazione orientata al lavoro. Oltre la metà dei giovani italiani tra i 15 e i 34 anni non ha mai avuto un’esperienza di lavoro e in Italia ci sono 12.834.900 persone con bassi livelli di qualificazione e per loro sono disponibili solamente 2.517.800 posti di lavoro che non richiedono qualifiche professionali». Alla conferenza hanno partecipato anche la dirigente scolastica dell’Isi Machiavelli-Paladini-Civitali, Mariacristina Pettorini e una classe del liceo delle scienze umane. Il voto europeo è aperto a tutti i cittadini. Per votare al Vet excellence 2019 bisogna collegarsi al sito https://ec.europa.eu/social/vocational-skills-week/awards-vet-excellence-2019_en. Per farlo c’è tempo fino al 15 ottobre. —

F.S.

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