Sicurezza
Sequestrate 22mila cover in un negozio del centro storico
Negli involucri esterni per cellulari non c’erano le informazioni per il consumatore Il titolare del locale dovrà pagare una maxi multa e poi mettersi in regola
LUCCA. La Guardia di Finanza sequestra 22mila cover per cellulari in un negozio di accessori per telefonini in via Fillungo costringendo il titolare a pagare una maxi multa e obbligandolo a riportare sul prodotto venduto le informazioni minime per il consumatore. Si tratta del primo sequestro nel centro storico a cui potrebbero farne seguito altri. Perché le fiamme gialle sono intenzionate a monitorare gli esercizi commerciali specie i «Temporary Store» quelli che, in occasione dei Comics, aprono per una settimana prendendo in affitto fondi vuoti oppure occupati in attività che in quel periodo dell’anno restano chiuse. Lì, più che altrove, potrebbero sorgere negozi che violano apertamente il Codice del Consumo.
LA VICENDA
Il comando provinciale della Guardia di Finanza ha disposto l’esecuzione di servizi periodici nel settore della “sicurezza prodotti” e del contrasto alle pratiche commerciali operate in violazione del “Codice del Consumo”. Lo ha fatto per garantire, da un lato, l’incolumità del consumatore finale, sottraendolo al rischio di poter entrare in contatto con articoli pericolosi e potenzialmente dannosi e, dall’altro, per tutelare le regole del mercato e soprattutto contrastare la contraffazione.
A seguito dell’attività anticontraffazione conclusa di recente dal Gruppo di Viareggio, nel filone parallelo della sicurezza prodotti, il personale delle fiamme gialle lucchesi ha individuato il negozio, allestito nel centro storico, che commercializzava accessori per telefoni cellulari.
Una volta effettuato l’accesso i militari hanno eseguito un’attenta analisi della merce in vendita, durante la quale venivano scoperte delle cover per telefoni cellulari che non riportavano le informazioni minime per il consumatore. L’esercente non è stato in grado di giustificare né la provenienza né tantomeno di produrre la documentazione che comprovasse l’originalità e la genuinità degli oggetti, pertanto i finanzieri hanno proceduto al sequestro amministrativo di oltre 22.000 articoli e la responsabile è stata segnalata ex art. 6 del D.Lgs. 6 settembre 2005 nr. 206 alla Camera di Commercio di Lucca.
I finanzieri hanno operato in virtù della normativa, emanata dal legislatore al fine di tutelare il consumatore, consentendogli di disporre di informazioni sempre più chiare e precise su ciò che acquista, oltre ad avere certezza circa la sicurezza e qualità dei prodotti. Tale norma, infatti, stabilisce quali devono essere le indicazioni minime e fondamentali riportate sui prodotti destinati al consumo sul territorio nazionale, al fine di fornire informazioni utili per poter valutare e poi scegliere in maniera consapevole ciò che si acquista. Tali informazioni debbono essere apposte in modo chiaramente visibile e leggibile sulle confezioni, sulle etichette o sulla documentazione illustrativa che accompagna il prodotto e, nel caso specifico, le cover ne erano totalmente sprovviste.
L’operazione si inserisce nella costante opera condotta nella provincia a difesa del made in Italy e della sicurezza prodotti, a contrasto delle varie forme di contraffazione e abusivismo commerciale, fenomeni moltiplicatori di illegalità, nonché a tutela degli imprenditori onesti e dei consumatori. —
Luca Tronchetti
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