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quartieri social - san concordio 

Porto della Formica, scontro in consiglio e mozione respinta

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lucca. Un consiglio comunale finito dopo le due di notte con uno scontro fra maggioranza e opposizione sul progetto di riqualificazione - inserito nei quartieri social di San Concordio - che riguarda l’ex area Gesam. Martedì sera infatti, a Palazzo Santini, è stata discussa, fra le altre cose, anche la mozione presentata dai consiglieri Massimiliano Bindocci (M5s) e Alessandro Di Vito (SìAmo Lucca) su proposta del comitato “Amici del Porto della Formica” che chiedeva all’amministrazione di modificare il progetto “Piazza coperta” - «in quanto incompatibile con la riemersione fuori terra delle strutture interrate della Darsena Porto che pur essendo state ritrovate integre e in perfette condizioni verranno con la “piazza coperta” seppellite in maniera irreversibile sotto tonnellate di cemento» - e di destinare «una piccolissima parte dei 6.300.000 euro ottenuti per la riqualificazione dell’area Gesam per completare l’indagine archeologica ed eseguire gli scavi del bacino del porto». Questa mozione è stata respinta con 19 voti contrari, 2 astenuti e 4 non voto. Dopodiché la maggioranza ha presentato una sua mozione, poi approvata, che prevede di «rimodulare le strutture accessorie in modo da consentire eventuali scavi archeologici, e di destinare una parte del nuovo spazio di aggregazione al ruolo di centro di documentazione», spiegano in una nota i gruppi consiliari di maggioranza (Pd, Lucca Civica e Sinistra con Tambellini) precisando che con questa mozione «si è messo un punto fermo nella preservazione del Porto della Formica, una volontà che era già stata espressa dall'amministrazione all'interno del Piano Strutturale». Critico Di Vito di Sìamo Lucca che accusa la maggioranza di «non aver tenuto conto delle istanze e dei timori avanzati dal comitato». Delusa anche la presidentessa del comitato Clara Mei: «È stato respinto anche l'emendamento che chiedeva di fare un “tavolo” con i cittadini per valutare insieme le modifiche da apportare al progetto. Eppure a San Vito, a Sant’Anna, anche a San Concordio, limitatamente alla Montagnola, è stato fatto. Perché per la “piazza coperta” no?». —

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