Italia
La preziosa testa sarà esposta a Villa Reale fino al 31 ottobre
Le visite potranno poi riprendere dal primo di marzo 2020 Intanto proseguiranno i restauri che stanno ridando solidità e bellezza alla stupenda proprietà
lucca. La preziosa testa di Tino di Camaino sarà l'ospite speciale degli ultimi giorni di apertura della Villa Reale prima della pausa invernale. Fino al 31 ottobre, infatti, si potrà vedere la scultura in una delle sale del piano nobile della dimora principale; le visite al pubblico, poi, riprenderanno dal 1° marzo. Durante questo periodo proseguiranno i restauri che via via stanno restituendo solidità e bellezza all'immensa proprietà che si estende su una superficie di 16 ettari e annovera numerosi e raffinati giardini, rarità botaniche e palazzi edificati nel corso dei secoli: Villa Reale, l'edificio principale, di origine quattrocentesca, alla cui fisionomia attuale dette l'impronta Elisa Bonaparte Baciocchi, principessa di Lucca a inizio Ottocento; la Villa del Vescovo, del 1500, e l'elegante palazzina settecentesca dell'Orologio.
Da quando nel 2015 la tenuta è passata ai nuovi proprietari - la famiglia kazako-svedese Grönberg – Villa Reale è un cantiere perenne, viste le condizioni in cui versava dopo anni di incuria. L'intervento di restauro, infatti, sta interessando l'intera proprietà senza compromettere tuttavia le aperture al pubblico né lo svolgimento di numerosi eventi che, anzi, vengono valorizzati da una cornice magnifica. Del resto i primi ad essere completati sono stati i lavori strutturali – tetti, facciate, finestre, porte –, oltre alla sistemazione degli esterni, compresi gli arredi in marmo del parco: una tabella di marcia che ogni anno restituisce sempre di più della grande bellezza della tenuta. Ora si sta procedendo, tra l'altro, al restauro interno degli edifici. Da poco ultimati quelli ad una parte del piano nobile della villa principale: sei sale, in perfetto stile Impero come volle la principessa Elisa, aperte al pubblico dal mese di agosto. È in una di queste che troverà momentaneamente sede la testa trecentesca riportata a Marlia dai carabinieri di Napoli. Tra le stanze restaurate c'è il salone da ballo dove Elisa teneva memorabili feste e chiamava a suonare anche Niccolò Paganini, suo grande amico e, forse, amante: una stanza lunga e sontuosa, piena di affreschi e stucchi, per la cui ristrutturazione ci sono voluti undici mesi. E poi c'è la stanza da gioco, completa dei tavoli verdi originali di primo Ottocento; la camera da letto della principessa, con la stessa carta da parati che lei aveva fatto sistemare. Il minuzioso lavoro di ripristino ha riportato tutto come allora: dalle tappezzerie ai marmi, dagli affreschi ai dipinti, fino ai luccicanti lampadari in cristallo. Durante l'inverno verranno completate altre sale del piano nobile e il piano terra della dimora principale, mentre andranno avanti anche i lavori interni nelle Ville del Vescovo e dell'Orologio. —
P.T.
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