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Studenti di quinta in visita alla banca del germoplasma

Luca Dini

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CAMPORGIANO. Il tempo delle mele, oltre 250 studenti in visita al centro “La Piana” di Camporgiano per l’attività di raccolta e visita didattica al Vivaio forestale e alla Banca regionale del Germoplasma. Anche per quest’anno si è svolta per gli studenti e insegnanti delle classi V delle scuole primarie di tutta la Garfagnana la visita didattica al centro “La Piana” di Camporgiano organizzata dall’Unione Comuni Garfagnana. Oltre 260 partecipanti sono stati invitati all'iniziativa voluta dal presidente dell'Unione Comuni Garfagnana Andrea Tagliasacchi, ritenendo che il Centro rappresenti per le scuole un importante laboratorio didattico, un vero e proprio museo vivente, dove gli studenti possono conoscere il significato e l’importanza della biodiversità e riconoscere i principali frutti autoctoni della Garfagnana, oltre ad acquisire la consapevolezza del valore della tutela della specificità di un territorio.

L’Unione Comuni Garfagnana ha provveduto al trasporto degli alunni che, una volta arrivati al centro e suddivisi per gruppi, hanno iniziato la visita guidati da esperti che li hanno accompagnati lungo tutto il percorso, compiendo un giro completo all’interno del vivaio, con lo scopo di far conoscere il grande patrimonio di biodiversità e le tante varietà della frutta garfagnina. I giovani hanno da subito dimostrato interesse per le spiegazioni, hanno partecipato attivamente esprimendo con entusiasmo le loro opinioni e hanno assaggiato e assaporato i frutti cogliendoli direttamente dalla pianta, esperienza nuova e per tanti di loro unica. È stata scelta questa data perché l’autunno, oltre ad offrire splendidi colori, è un momento particolare per una visita al Centro data la molteplicità di frutti in maturazione delle molte varietà locali di pero, di melo e di uva. Inoltre, ad inizio anno scolastico, può essere da stimolo per lavori di approfondimento nella scuola. L’iniziativa rientra in un percorso più ampio seguito dall’Unione Comuni Garfagnana che attraverso la Banca dell’Identità e della Memoria valorizza le caratteristiche, la storia e le tradizioni del territorio, non solo culturali ma anche naturali e produttive. —

Luca Dini

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