Gioco
In bici o a piedi nelle strade delle frazioni L’obiettivo: far sentire i cittadini più sicuri
La polizia municipale di prossimità avrà due presidi fissi e uno mobile. Raspini: «Siamo attenti ai temi della sicurezza»
lucca. Si sposteranno a piedi o con la bicicletta. Avranno due presidi fissi, uno a Ponte a Moriano e uno a Maggiano, nell’Oltreserchio. Ma anche uno mobile che si sposterà con loro in tutte le altre zone della città in cui sarà attivo il progetto della polizia municipale di prossimità. «Il progetto partirà ufficialmente quando si concluderà il concorso per le assunzioni dei nuovi vigili urbani - ha detto ieri mattina durante la presentazione del progetto in piazza del Popolo a Ponte a Moriano il comandante della polizia municipale, Maurizio Prina - i sei agenti di prossimità saranno presenti nei presidi fissi due o tre giorni a settimana e in più avranno anche un presidio mobile per potersi spostare da una zona all’altra». Nei prossimi mesi intanto, a partire dal 4 novembre, il nucleo di polizia di prossimità sarà presentato anche nelle altre sei zone del territorio interessate dal progetto in modo da pubblicizzare l’iniziativa. Sempre il comandante Prina ha anche spiegato quali saranno i compiti degli agenti di prossimità. «Sono tutti agenti che quest’estate sono stati formati per questo preciso progetto - ha aggiunto - rivolgendosi a loro i cittadini potranno fare delle segnalazioni o presentare esposti. I presidi diventeranno dei punti d’ascolto in cui sarà possibile segnalare la pericolosità di una strada piuttosto che la mancanza di segnaletica stradale o la presenza di buche pericolose. Sono convinto che potremo fare cose positive se lavoriamo tutti insieme». Data la componente fortemente sociale del progetto, i sei agenti di prossimità ieri sono stati presentati pubblicamente agli abitanti di Ponte a Moriano. Sono tre uomini e tre donne: Giuseppe Bisceglie, Emanuele Rosi, Giuliana Bianchi, Carlo Giannini, Lucy Morotti e Stefania Baiocchi. A coordinare la polizia municipale di prossimità sarà invece l’ispettore Elio Cappellini, ex assessore comunale alla sicurezza. «La polizia municipale di prossimità dimostra l'attenzione del Comune di Lucca e della Regione sui temi della sicurezza – ha affermato l'assessore Francesco Raspini - adesso organizzeremo un ciclo di incontri pubblici su tutto il territorio che serviranno a presentare e far conoscere ai cittadini il progetto, a spiegare le funzioni delle pattuglie e come verranno organizzati i turni nelle varie frazioni, il servizio partirà da gennaio e sarà effettuato con agenti di esperienza che conoscono molto bene il territorio». Alla presentazione del progetto ha partecipato anche l’assessore regionale alla sicurezza, Vittorio Bugli. A finanziare il progetto per tre anni infatti, è proprio la Regione Toscana. «L'ordine pubblico - ha spiegato - è una competenza dello Stato e noi da tempo chiediamo che le forze dell'ordine sul territorio siano aumentate. Finora non siamo stati ascoltati, ma continueremo a chiederlo con forza. Intanto però facciamo la nostra parte. Il vigile di quartiere è un po' il Comune che va tra i cittadini, li incontra, li ascolta, è una presenza. Una volta, il controllo di vicinato era una cosa naturale, soprattutto nei piccoli centri. Oggi crediamo che sia utile ripristinare questa figura». Soddisfazione anche da parte del consigliere regionale, Stefano Baccelli: «Questo progetto è stata un sfida della regione Toscana, una strada indovinata che abbiamo percorso con serietà, un modo di affrontare le questioni dell'ordine pubblico con pragmatismo, concretamente e senza demagogia». —
F.S.
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