Il Tirreno

Lucca

persone 

Festa grande a Cascio per gli ottant’anni di Benedetto Mathieu

Nicola Bellanova
Festa grande a Cascio per gli ottant’anni di Benedetto Mathieu

L’intera comunità si è riunita per celebrare il parroco nato a Parigi ma che in Garfagnana ha trovato la sua casa

2 MINUTI DI LETTURA





MOLAZZANA.Il suo è un legame forte con questa terra, dove si è stabilito dopo aver preso i voti e dove è amato dalla gente. Fra Benedetto Mathieu ha compiuto 80 anni, e sabato gli amici storici e la comunità di Cascio hanno tributato all’intellettuale francese una grande festa a sorpresa. Un abbraccio spontaneo che si è trasformato in un grande evento. Prima con il concerto di musica classica prodotto da musicisti di levatura internazionale, ragazzi cresciuti con Fra Benedetto sia a livello spirituale che culturale. Nella chiesa di San Lorenzo l’ensemble formato da Claudio Mondini, Duccio Beluffi, Francesca Monego, Beatrice Pomarico, Simone Briatore, Mia Hutta, Tiziana Ravetti e Claudio Failli ha incantato la platea.

Visibilmente emozionato, il frate parigino ma ormai garfagnino d’adozione, ha manifestato la sua gioia per queste attenzioni dei suoi pupilli. Poi il brindisi in piazza cui ha partecipato tutto il paese di Cascio, e al quale era anche presente il sindaco di Pieve Fosciana (il parroco ha vissuto per oltre dieci anni a Sillico) Francesco Angelini. Nonostante qualche acciacco e i postumi di un brutto incidente d’auto un anno e mezzo fa, per Fra Benedetto (il cui vero nome è Francis Jacques) il tempo sembra non passare mai.

Dopo gli studi alla Normale di Parigi, e dopo il dottorato diventa docente di filosofia alla prestigiosa Università della Sorbona, tenendo poi anche la cattedra in sociologia nei tempi dell’autunno caldo. Di nobile famiglia, Mathieu gira il mondo spinto dal suo grande amico, il famoso antropologo Claude Levi – Strauss, che lo porta nella Penisola Arabica e nel Sahara. Tornato in patria, rifiuta la cattedra di antropologia per farsi monaco.

Dopo un lungo peregrinare, nel 1989 viene mandato a Sillico e poi a gestire le parrocchie di Molazzana. E proprio in questa realtà, ha saputo farsi apprezzare, dando e ricevendo tanto dalla comunità: ha portato la scuola di musica nel polo di Montaltissimo, ha promosso restauri di chiese e monumenti, ha messo lo zampino nella riqualificazione di Cascio, ha realizzato nella canonica alloggi per i pellegrini, e le sue conoscenze di altissimo livello hanno portato benefici per tutti.
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web