Sicurezza
Studenti “viaggiatori” Il Giorgi si divide in tre e in classe si va la sera
La sede di Saltocchio sarà pronta il 4 novembre: per due settimane lezioni pomeridiane in via Santa Chiara. Laboratori al Fermi e palestra a Ponte a Moriano
Studenti “viaggiatori”. È quello che diventeranno duecento ragazzi dell’istituto professionale Giorgi almeno per due settimane. Quando rientreranno dallo stage, il prossimo 14 ottobre, ad “aspettarli” non ci sarà la scuola dei Frati di Saltocchio che era stata loro promessa. Rimasti prima senza la vecchia sede di via del Giardino Botanico e “vittime” del tutto incolpevoli di un ritardo nella ristrutturazione e nell’allestimento di quella che sarà la loro nuova sede provvisoria per i prossimi tre anni - i lavori cominceranno il 7 ottobre - saranno costretti a frequentare le lezioni, almeno fino al 4 novembre, nell’altra sede del Giorgi di via Santa Chiara che al momento ospita le classi dalla prima alla terza. Qui però, lo spazio per tutti, quarte e quinte comprese, non basta, quindi la soluzione - l’unica secondo quanto fa sapere il dirigente scolastico, Massimo Fontanelli - sarà quella di organizzare l’orario prevedendo dei turni pomeridiani. Ma non è finita qui. Perché nel frattempo ad alcuni studenti del Giorgi verrà anche chiesto di spostarsi al Fermi di via Piaggia per le ore di laboratorio visto che comunque a Saltocchio questi spazi non saranno pronti prima di dicembre e, trattandosi di una scuola professionale, ancor di più questa non può essere considerata un’attività trascurabile, soprattutto per i ragazzi di quinta che oltre al “classico” esame di maturità devono sostenere anche una prova professionalizzante. Inoltre, sempre agli stessi ragazzi, anche quando tutto sarà a regime nella sede provvisoria di Saltocchio, per le lezioni di educazioni fisica sarà chiesto di spostarsi nella palestra della media di Ponte a Moriano. Una scuola “divisa” temporaneamente in tre, fra la città e la Piana, con un trasporto pubblico ancora tutto da definire. Una situazione già complessa in partenza ma resa ancor più spinosa dal ritardo nella consegna della sede di Saltocchio.
Ma a essere in ritardo è anche la consegna dei moduli prefabbricati del Fermi (vedi articolo sotto) e di quelli del liceo Majorana di Capannori (vedi articolo a lato). Per quanto riguarda la sede del Giorgi di Saltocchio dalla Provincia fanno sapere «che i lavori cominceranno il 7 ottobre» e che in questo caso «si tratta di lavori non invasivi che riguardano il posizionamento di alcune pareti in cartongesso, la revisione degli impianti e la pulizia dei locali che saranno adibiti a laboratori». La nota prosegue spiegando che «i tecnici della Provincia e di Geal sono al lavoro per predisporre l’allacciamento alla rete fognaria esistente dell’edificio dei Frati alla rete comunale». Ora la “patata bollente” passa nelle mani del dirigente Fontanelli che già nei prossimi giorni incontrerà le famiglie degli studenti per dare loro le informazioni che chiedono da giorni. «Il 14 ottobre rientrano dallo stage 11 classi del Giorgi - spiega - in tutto 200 studenti di quarta e quinta. Per due settimane, fino al 4 novembre, ci saranno dei ragazzi che frequenteranno le lezioni il pomeriggio nella sede di via Santa Chiara e i laboratori al Fermi. Credo che l’orario sarà dalle 8 alle 12.30 e dalle 13 alle 16.30 ma è ancora in via di definizione. Anche l’anno scorso - aggiunge - avevo già detto ai genitori che li avrei richiamati prima del rientro dei ragazzi dallo stage e ora provvederò a farlo per dare loro tutte le spiegazioni del caso. Ma al turno serale non c’è alternativa. Tutte le altre scuole non hanno spazio».
Poi c’è il problema del trasporto pubblico sul quale Fontanelli ha le idee chiare: «Non possono scendere sul Brennero perché è troppo pericoloso e faremo in modo che il pullman arrivi il più possibile vicino alla scuola». Secondo quanto riferisce Fontanelli infatti, «la strada comunale che dal Brennero porta alla scuola dei Frati è un po’ stretta ma il bus ci passa». Dal canto suo la Provincia ha invece proposto di far scendere i ragazzi in un’altra strada interna ma più lontana dalla scuola. «Per la palestra ringrazio il dirigente della scuola di Ponte a Moriano per avercela messa a disposizione - dice Fontanelli - abbiamo dovuto organizzare l’orario proprio in base ai giorni in cui ce l’avremo a disposizione». E a portare gli studenti in palestra sarà un altro autobus. —
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