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SiAmo Lucca e In Movimento si fondono in un unico gruppo

SiAmo Lucca e In Movimento si fondono in un unico gruppo

Le liste civiche a sostegno di Remo Santini rappresentano il 15% dei votanti «Una conseguenza logica, con questa scelta ci presentiamo ancora più forti»

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LUCCA. A due anni e mezzo sia dalla competizione elettorale passata che dalla competizione elettorale prossima, le due liste civiche di centrodestra che alle ultime amministrative avevano sostenuto la candidatura a sindaco di Remo Santini si uniscono. I quattro consiglieri di SiAmo Lucca, e la consigliera di Lucca in Movimento Serena Borselli, si ritroveranno ora sotto le insegne di un unico gruppo. Un’unione, è stato detto ieri in occasione dell’annuncio alla presenza dei consiglieri e dei rappresentanti dei due movimenti, che vuole rafforzare il peso della componente civica, per dare una risposta ai cittadini che non trovano più nei partiti tradizionali un punto di riferimento. Una fusione definita una logica conseguenza dell’attività fin qui svolta fianco a fianco in ogni ambito della vita cittadina. L’obiettivo, intanto, è continuare a far sentire la propria voce nelle battaglie che attendono il gruppo di opposizione nei prossimi due anni e mezzo di legislatura (tra queste quella per il coinvolgimento della cittadinanza, che si manifesterà in un nuovo consiglio comunale aperto, entro la fine del mese, dedicato a Campo di Marte). E poi c’è l’obiettivo successo, la scadenza del voto comunale del 2022 nel quale il gruppo (che resta nello schieramento di centrodestra) vorrà far valere il 15% complessivo raccolto dalle due liste alle ultime amministrative. Nelle prossime sedute consiliari sarà formalizzata la creazione nuovo gruppo, che manterrà il nome di SiAmo Lucca, e che vedrà come capogruppo lo stesso Santini e come vice Serena Borselli.

Il nuovo slogan del gruppo («Osare di più») è stato annunciato da Santini, assieme a due principi che ne dovranno animare l’attività politica: «Il “non aver paura” e il “coraggio”. Non è facile fare opposizione in un Comune con una maggioranza dall’atteggiamento aggressivo, quasi intimidatorio, che vorrebbe anche scegliersi l’opposizione. Noi non ci fermiamo, e con questa scelta ci presentiamo ancora più forti».

Tante le critiche all’amministrazione Tambellini, accusata di non avere una visione complessiva del città e del suo futuro, di non fare programmazione e di agire invece giorno per giorno, con scelte improvvisate. Un’amministrazione che non è riuscita a mettere mano a un piano parcheggi, con i contenitori vuoti della ex manifattura e del Mercato del Carmine, con la svendita delle aziende partecipate.

Un presentazione, quella del gruppo unico, che sembra guardare soprattutto alla prossima tornata elettorale, con Santini che nonostante le assicurazioni («Non è una lista personale») in pratica fa intuire la propria volontà di essere della partita al momento della scelta delle prossime candidature. E, visto che già si stanno designando i ruoli in vista del 2022 , non è mancata una stoccata a quello che viene annunciato come il più papabile candidato del centrosinistra, ossia l’assessore Francesco Raspini: «È chiaro che sia in rampa di lancio, con la giunta che è supina su di lui, nonostante in questi anni abbia fatto errori evidenti». —

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