Lutto
Il potenziamento di Casa del Lupo entro la fine del 2020
Il nuovo depuratore permetterà di aumentare la capacità di trattamento dei reflui e di ridurre le emissioni odorose
PORCARI. Il nuovo depuratore di Casa del Lupo sarà pronto entro il novembre 2020. La conferma arriva dal presidente di Aquapur Lara Pacini: «I lavori proseguono a buon ritmo con i sedimentatori primari e le vasche, l’obiettivo resta quello di completare l’opera entro novembre dell’anno prossimo, comunque per la fine del 2020. L’impianto sarà in funzione a pieno regime dalla primavera del 2021, una volta terminati i lavori di collaudo».
Un’opera attesa da decenni, con una nuova linea per il trattamento delle acque reflue che incrementerà del 40% la capacità di lavorazione dell’impianto (da 1.700 a 2.300 metri cubi all’ora). In caso di pioggia, con il potenziamento del depuratore saranno ridotti gli sfioramenti di acque superficiali. Tra i punti di forza del progetto, le vasche di sei metri per tre interrate, che garantiranno una migliore efficacia utilizzando tecnologie all’avanguardia e materiali più resistenti e sicuri come ferri zincati, che sono immuni alla ruggine. A breve inizieranno anche i lavori per il nuovo ponte sul Frizzone, che «permetterà sia un secondo acceso ad Aquapur per la movimentazione degli automezzi, sia un alleggerimento del traffico che insiste sulla via Lucia» sottolinea la presidente Pacini.
Un intervento che porterà a riqualificare l’intera area della Piana, migliorando anche il sistema fognario e riducendo gli odori che accolgono chi passa dal casello autostradale del Frizzone. Una questione, quella della puzza (il depuratore però è solo una delle fonti), al centro delle proteste dei residenti che da tempo attendono una soluzione.
Il percorso era partito da lontano, da un accordo di programma del 2006 tra Regione, Aquapur e gli enti locali, con un investimento di 10 milioni per la rete fognaria e di circa 16 milioni per il depuratore. Ma i lavori sono potuti partire soltanto lo scorso maggio a causa del ricorso che era stato presentato al Tar dalla ditta seconda classificata nella gara, e del successivo appello in Consiglio di Stato vinto da Aquapur che ha sbloccato l’avvio dell’intervento. —
Nicola Nucci
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
