Sicurezza
Terza età e pellegrini Il progetto San Romano diventerà realtà
Dalla Regione fondi per costruire cinque alloggi per anziani Uno spazio anche per i pellegrini sulla via del Volto Santo
SAN ROMANO. «L’obiettivo del progetto è quello di incentivare la permanenza sul territorio, e questo vuol dire fornire servizi alla popolazione. E tra questi dobbiamo pensare anche a quelli per la terza età. E adesso quel progetto diventa realtà»: così Raffaella Mariani, sindaco di San Romano, commenta la notizia arrivata da Firenze di un finanziamento record da quasi 750mila euro (per la precisione 747.516,16). Soldi che serviranno alla realizzazione di una struttura – attraverso il restauro del complesso parrocchiale attorno alla chiesa del centro del paese – di una struttura per il co-housing e non solo.
Il co-housing è una forma di convivenza sociale, dove più nuclei familiari possono disporre di singole unità abitative per loro, ma collegate da spazi comuni (come per esempio la cucina o le aree ricreative). Nel caso di San Romano il progetto si rivolge specificatamente alla terza età: «Sono previsti 5 appartamenti – prosegue il sindaco – con area comune. È una cosa bella, ci contavamo moltissimo e sono entusiasta della notizia del finanziamento. Quando lo abbiamo presentato in Regione il progetto ha ricevuto parecchi complimenti per il suo valore sociale». Complimenti che si sono tradotti in un sì al finanziamento: quello di San Romano è infatti tra i 14 progetti finanziati sui 58 proposti (tra i promossi anche quello per il recupero dell’ex scuola di Dezza a Borgo a Mozzano), e da solo il progetto garfagnino assorbirà quasi un quinto dell’intero budget (4 milioni di euro) messo a disposizione dal bando per la rigenerazione urbana della Regione Toscana.
Quei 750mila euro di contributo andranno a coprire gran parte dei costi (l’80%) per la realizzazione del progetto, per il quale sarà probabilmente anche chiesto un contributo alle Fondazioni, mentre il Comune contribuirà, oltre che con risorse economiche, anche con risorse umane, potendo contare sugli operai della propria pianta organica.
Ma il progetto («Frutto di una convenzione con la parrocchia») prevede un risanamento dell’intero complesso che circonda l’edificio religioso, di proprietà della curia ma di fatto disponibile per tutta la comunità, ricavando anche uno spazio per l’ospitalità dei pellegrini che percorrono la Via del Volto Santo, pellegrini, spiega Raffaella Mariani, in continua crescita. —
L.S.
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