Il Tirreno

Lucca

 

Restaurate le colonne del teatrino di Elisa

Rossella Lucchesi
Restaurate le colonne del teatrino di Elisa

Facevano parte dei palchi realizzati dentro palazzo Ducale, rimarranno visibili fino al 18 nella sede di Banco Bpm

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lucca. Da tempo immemore giacevano nei magazzini della Provincia, ma oggi, grazie all’intervento economico del Banco Bpm e del Rotary Club di Lucca, due colonne lignee di quello che fu il teatrino della residenza di Elisa Baciocchi a palazzo Ducale, costruito nel 1806, tornano finalmente a nuova vita. Questo grazie a un intervento di restauro condotto da Laura Del Muratore che ha richiesto mesi di lavoro, impegno e tanta precisione. . Le colonne (in tutto erano 12) alte 2,18 metri e con un diametro di 25 cm. poggiavano sopra la galleria del teatro che conteneva 150 posti e si estendeva su tre ordini di palchi. Furono realizzate in oro zecchino dalle migliori maestranze dell’epoca, espressamente su ordine di Elisa Bonaparte Baciocchi, donna di grande cultura che spesso riunì nel teatro di palazzo la corte e gli ospiti per deliziarli con serate di spettacolo. Il tempo e l’incuria avevano lasciato il segno del loro passaggio sui due capolavori ottocenteschi «gli unici - fa notare lo storico Bernard Chevallier - sopravvissuti tra quelli realizzati interamente in legno per i teatri di corte di epoca napoleonica in Europa».

Il restauro ha permesso di mostrare nuovamente le eleganti intagliature in legno policromo e argento meccato delle colonne, formate da un blocco unico di legno duro con forma rastremata, da cui si stagliano i capitelli corinzi e i basamenti intagliati con decorazioni e motivi vegetali, mentre il resto della struttura è decorato con motivi “finto marmo” di tonalità ocra gialla con venature verdastre. Sulle colonne ci sono ancora i ganci metallici per l’ancoraggio ai parapetti che, chissà, un giorno potrebbero riprendere il loro posto nell’ambiente che fu sacrificato per fare spazio agli uffici della Provincia, cancellando così ogni traccia del magnifico luogo di cultura. Il restauro è stato presentato a palazzo Gigli, sede del Banco Bpm in piazza San Giusto, dove resteranno fino al 18 ottobre a disposizione dei cittadini, prima di tornare a palazzo Ducale. «Un primo passo che potrebbe condurre alla non remota possibilità della ricostruzione di un vero gioiello del passato - afferma Velia Gini Bartoli dell’associazione “Napoleone ed Elisa: da Parigi alla Toscana” -, anche se al momento è soltanto un sogno, ma le piantine ci sono». L’incontro è stato aperto dal responsabile della Direzione Territoriale Tirrenica del Banco Bpm, Adelmo Lelli, il quale ha manifestato la disponibilità dell’istituto che dirige verso progetti culturali che, come questo, siano in grado di arricchire la comunità. «Un momento atteso che ci emoziona», commenta il presidente della Provincia, Luca Menesini. —

Rossella Lucchesi

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