Il dolore
Studenti e pendolari come sardine sul treno 6953
Un solo vagone per la corsa che arriva a Lucca alle 7,35 Come se fosse estate solo che nel frattempo sono state riaperte le scuole
Piazza al SERCHIO. Ci risiamo, e sempre nel momento peggiore. Con puntualità svizzera, il treno 6953 in partenza alle 6.05 da Piazza al Serchio e arrivo a Lucca alle 7.35 ha viaggiato con un solo vagone modello Swing.
Una composizione utilizzata nella stagione estiva, quando però non c’erano le centinaia di studenti e lavoratori diretti dalla Garfagnana al capoluogo. L’annuncio di Rete Ferroviaria Italiana, in burocratese, recitava così: «Martedì primo ottobre, per una riprogrammazione dell’offerta commerciale il treno 6953 (delle 6.05 da Piazza per Pisa) viaggerà con uno Swing. È previsto un bus di supporto con partenza alle 6.42 da Fornaci per Lucca (con fermata intermedia a Borgo a Mozzano e a Ponte a Moriano)».
Fin qui tutto bene, se non fosse che, come sempre, nessuno studente è salito sul bus sostitutivo, e quindi sull’unico convoglio si è scatenato il caos, e già alla fermata di Ghivizzano – Coreglia c’erano solo posti in piedi.
Il treno 6953 è strategico, perché consente a molti studenti iscritti agli istituti superiori lucchesi di entrare in orario per le lezioni anche in caso di eventuali ritardi. Per gli universitari, poi, il vantaggio è doppio perché si arriva a Pisa poco dopo le 8 e, per quelli diretti a Firenze, si può prendere la coincidenza dopo pochi minuti. Già nella scorsa primavera si erano registrati quasi quotidianamente questi disservizi, ma ieri la calca era imbarazzante. Molta gente ha protestato vivacemente sui social, e il motivo di questa scelta sarebbe la necessità di continuare con le manutenzioni di convogli che, nonostante siano in circolazione da appena 4 anni, sono rumorosi e in condizioni pietose. —
Nicola Bellanova
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