Toscana
Bottiglia incendiaria contro la scuola Buonarroti
Annerito il muro accanto all’ingresso sul retro. Sul fatto indaga la Digos. Il preside: «Installeremo le telecamere»
lucca. Una bottiglia incendiaria contro il portone della scuola media Michelangelo Buonarroti di Ponte a Moriano. È accaduto nella notte tra sabato 28 e domenica 29 settembre, intorno alle 2,30.
Alcuni residenti nelle immediate vicinanze dell’edificio scolastico hanno sentito rumori e visto il fumo che giungeva dall’ingresso esterno della scuola, in cima alla scalinata: sono stati loro a segnalare un principio d’incendio e a chiedere che qualcuno corresse in soccorso.
È stato evidente agli occhi degli operatori giunti sul posto - il personale delle volanti della polizia di Lucca - , che l’annerimento sul portone collocato sul retro della scuola era dovuto a una fiammata. Alla scuola Buonarroti, dove tra l’altro sono in corso lavori di recupero alla struttura esterna, è intervenuta anche la polizia scientifica che, a seguito di un sopralluogo, ha potuto ricostruire la genesi dell’evento: la fiammata era stata verosimilmente causata dal lancio di una bottiglia incendiaria piena di benzina, i cui vetri in frantumi erano ancora sparsi per terra.
L’atto non ha prodotto danni rilevanti, se non l’annerimento di parte del muro. Sul fatto indaga la Digos, e varie ipotesi risultano al momento allo studio. Gli inquirenti sembrano propendere per la pista dell’atto vandalico.
«È probabile che si tratti di un atto vandalico - è quanto spiega, contattato dal Tirreno, il dirigente scolastico Marco Orsi, responsabile dell’istituto comprensivo Lucca 5 di cui la Buonarroti fa parte -, ma è difficile pensare chi possa averlo compiuto. Non ci risulta assolutamente che all’interno della scuola vi siano situazioni di tensione e con gli alunni, in particolare, c’è un ottimo rapporto. È la prima volta che un fatto del genere accade nella nostra scuola, e siamo rimasti sorpresi».
Il preside Orsi, che a seguito dell’atto di offesa alla scuola ha sporto denuncia, è ulteriormente sorpreso dalla modalità usata, della bottiglia incendiaria. Non riesce a pensare che possa essere opera di un ragazzo in età di scuole medie. «Una forma di offesa organizzata - dichiara il professor Orsi - difficile pensare che sia opera di un ragazzo di tredici anni, non mi sembra possibile».
«Ero fuori per motivi familiari nel fine settimana - spiega ancora il dirigente scolastico -. Sul momento è stata avvisata la mia vice. Io ho preso contezza dell’episodio lunedì 30 settembre e ho subito sporto regolare denuncia».
Il preside ha anche subito preso provvedimenti per mettere in sicurezza la scuola da altri episodi vandalici.
«Ho chiesto all’amministrazione comunale di far installare le videocamere alla scuola media Buonarroti. Al momento l’edificio non è dotato e sinceramente non avevamo mai avuto particolari problemi di sicurezza. La scuola ad ogni modo è dotata di impianto di allarme e antifurto».
L’episodio non ha avuto ripercussioni sulle lezioni, che lunedì mattina e ieri sono proseguite regolarmente. Come proseguono le indagini della Digos, a caccia dell’autore (o degli autori) di un gesto così insano. —
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