Sicurezza
Un'altra auto giù dalla "curva della morte" a Lucca, è l’ottavo caso in 11 mesi
Tre episodi negli ultimi giorni, tra cui l’incidente in cui ha perso la vita una 35enne. Un residente: li ho visti in diretta, vengono dritti pensando che la strada prosegua
LUCCA. Altra macchina fuori strada in via del Tiro a Segno, la terza negli ultimi dieci giorni. Ma non si tratta di casi isolati: sono almeno otto le vetture finite giù dal pendio nel corso degli ultimi 11 mesi. Ma andiamo con ordine.
In questo inizio d’autunno cadono più macchine da via del Tiro a Segno che foglie dagli alberi. Pochi giorni fa Il Tirreno ha raccontato la disavventura di un cittadino asiatico che a bordo della sua Audi Q5 è andato dritto alla curva rimanendo in bilico sul ciglio della strada. A salvarlo un meccanico di passaggio che è riuscito a legare la vettura con una corda per evitare che precipitasse. Il tutto in attesa dell’arrivo dei pompieri. L’incidente faceva seguito a quello della settimana, precedente in cui aveva perso la vita la 35enne Joanna Keiv, madre di un bimbo di 8 anni, per fortuna rimasto illeso.
Il giorno dopo il coro da parte dei residenti e degli stessi vigili del fuoco è unanime: «Bisogna mettere in sicurezza la strada prima che ci scappi un altro morto: servono cartelli per segnalare la curva pericolosa, punti luce e soprattutto un guard rail che impedisca alle auto di venire giù». Neppure il tempo di lanciare l’allarme che domenica sera una terza macchina è finita fuori strada. È successo attorno alle 21: l’auto condotta, da una 49enne di Sant’Anna, è venuta giù dritta senza fare la curva, come ci racconta Luciano Matteoni, che vive nel residence che si trova proprio di fronte. «L’ho vista in diretta – racconta – L’auto è venuta giù dritta e si è fermata sul pendio in tralice: ho gridato alla signora di non scendere perché poteva essere pericoloso ma era in stato di choc e non mi ha ascoltato. È scesa, è risalita e ha addirittura provato a ripartire: a quel punto la macchina è venuta ancora più giù». Sul posto sono intervenuti carabinieri, vigili del fuoco e l’ambulanza del 118 che ha trasportato la donna in codice rosso al San Luca: non è in pericolo di vita ma ha riportato traumi e contusioni in diverse parti del corpo.
Intanto prosegue la polemica sulla pericolosità della strada. Sui social i pareri si dividono: c’è chi sostiene sia opportuno intervenire e chi nota che se in tanti anni ci sono stati così pochi incidenti, la colpa degli ultimi fatti è legata all’imprudenza dei conducenti. Ma siamo davvero sicuri che di incidenti ce ne siano stati pochi? «Non è vero – sostiene Luciano Matteoni, che abitando lì davanti ha una statistica precisa – In meno di un anno ne ho contati 8, forse nove perché di uno mi ha parlato il vicino dato che ero fuori Lucca. Comunque si parte l’8 novembre del 2018: l’auto condotta da una signora viene giù e praticamente si distrugge. Lei mi ha scritto in questi giorni su Facebook per commentare gli ultimi episodi: “Per fortuna posso raccontarla”, ha detto. Poi tra gennaio e febbraio 2019 ci sono state 4 vetture venute giù dalla strada. Infine i tre degli ultimi giorni. In totale sono 8 in 11 mesi. La velocità? Non c’entra niente. È impossibile andare forte perché c’è una curva a gomito subito prima. Il problema è la scarsa illuminazione: le uniche luci sono quelle del residence di fronte, dove vivo io. Chi non conosce la strada viene giù dritto pensando che la via prosegua. Quando si accorgono che non è così è troppo tardi per aggiustare la manovra. Fateci caso, di giorno non ci sono stati incidenti». —
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