Il Tirreno

Lucca

Porcari 

Recupero Imu, in arrivo centinaia di avvisi

Nicola Nucci

Partiti gli accertamenti sull’imposta non versata nel 2014: il Comune deve recuperare 530mila euro  

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Sono 329 le cartelle per il recupero dell’Imu in arrivo in questi giorni ai cittadini porcaresi. Gli avvisi di accertamento riguardano l'anno d'imposta 2014. La cifra complessiva da recuperare alle casse del Comune è di oltre 530 mila euro. Un'attività che punta a scovare i “furbetti” attraverso una verifica della correttezza dei versamenti, sulla base di controlli incrociati delle dichiarazioni con le banche dati catastali, ma anche a rettificare dichiarazioni infedeli o incomplete a causa di sviste ed errori.

Gli avvisi per le false dichiarazioni, o presunte tali, riguardano prime abitazioni che ormai non sono più soggette al pagamento dell'Imu ma anche immobili (secondo case, immobili produttivi, ecc). Gli accertamenti vanno a ritroso di cinque anni e in alcuni casi sono di diverse migliaia di euro. Il Comune si è da tempo affidato a una ditta esterna (la Fintel Engineering di Udine) per l’attività di accertamento e recupero della vecchia imposta municipale.

Sulla lettera intestata dal Comune di Porcari sono riportate tutte le indicazioni nel caso il contribuente non volesse pagare l’arretrato e le pesanti penali. Per avere chiarimenti si può contattare l’ufficio tributi del municipio. Dalla notifica degli avvisi decorrono i termini di legge del procedimento tributario per l’istanza di autotutela per difendersi dalle contestazioni e dell’eventuale presentazione del ricorso alla commissione provinciale di Lucca. Avvisi che sono rivolti a cittadini e anche ad alcune imprese che potranno richiedere una rateizzazione del'importo.

Si tratta di cartelle già andate a ruolo, ovvero se i contribuenti non dovessero pagare in tempo l’importo il Comune dovrà procedere con una riscossione coattiva.

La somma che il Comune intende recuperare è comprensiva anche delle sanzioni e del recupero delle spese di notifica. La lotta al sommerso è una delle prerogative dell'amministrazione porcarese che negli ultimi anni ha consentito di recuperare cifre importanti della vecchia Ici non versata dal 2008 al 2011 e poi negli anni successivi. Le somme che “rientrano” nelle casse comunali saranno investite in opere pubbliche e mantenere invariate le tariffe sui servizi come la mensa scolastica, scuolabus e rifiuti. —



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