La manifestazione
Prova a corrompere commissario del concorso
CAPANNORI. Era in cerca di una prima occupazione e stava partecipando ad una selezione per addetto all’officina meccanica di Ascit. Aveva pure superato la prima prova, ma doveva sostenerne un’altra per poter essere assunto. E lì ha commesso un errore imperdonabile: ha avvicinato l’esponente della commissione interna all’azienda cercando di corromperlo con offerta di denaro per avanzare nella graduatoria e poter ottenere quel lavoro. Morale? Il membro della commissione ha denunciato l’episodio ai vertici Ascit e la segnalazione è stata inoltrata alla procura della Repubblica. Così il trentaquattrenne di Camigliano è finito sotto processo con l’accusa di istigazione alla corruzione. Difeso dagli avvocati Carlo Di Bugno e Francesco Guastapaglia prima dell’udienza di fronte al gup Riccardo Nerucci ha risarcito il danno all’azienda dei rifiuti venendo escluso definitivamente dalla selezione e interrompendo per sempre un qualsivoglia rapporto con Ascit che in quel modo non si è costituita parte civile. A quel punto il giovane della Piana ha patteggiato a 22 mesi di reclusione con la sospensione condizionale della pena. La vicenda si era verificata nel luglio del 2018 quando Ascit Spa aveva indetto una gara per definire la graduatoria finalizzata all’assunzione a tempo indeterminato di un addetto all’officina meccanica. Dopo la prova scritta l’indagato avrebbe avvicinato un membro della commissione giudicatrice offrendo soldi in cambio di un avanzamento in tale graduatoria in modo da potersi assicurare il posto di lavoro. —
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