Attenzione
«Caos all’anagrafe» E Taccini scrive alla prefettura
COREGLIA. L'ufficio distaccato di Ghivizzano "soffre" per la carenza di organico, e il consigliere di minoranza Piero Taccini scrive al sindaco Valerio Amadei: «È arrivata, tanto per cambiare, un’ulteriore lettera scritta dal responsabile dei servizi demografici del Comune di Coreglia, diretta al sindaco della porta accanto, alla segretaria ed ai responsabili degli uffici personale e ragioneria - inizia Taccini -, in seria difficoltà nel prestare servizi ai cittadini».
La prima lettera era datata 9 agosto nella quale veniva avvisato il Comune sulla difficoltà degli uffici dislocati nella sede distaccata di Ghivizzano, a portare avanti quanto di loro competenza. Attualmente, ci sarebbero solo due dipendenti che, dopo il pensionamento di una unità, hanno sulle loro spalle parecchi compiti da svolgere, sia burocratici che ai cittadini: «Ma gli amministratori, come è loro usanza fare, non rispondono per cui urge una seconda lettera - continua il consigliere -. Questa più che di aiuto è di avvertimento e di conferma sulla impossibilità di procedere ad alcune incombenze obbligatorie».
Fra queste quella di procedere al passaggio del Comune in Anpr (Anagrafe nazionale popolazione residente), legato a tempistiche precise il cui tempestivo avvio porterebbe una contribuzione ministeriale che, altrimenti, verrebbe vanificata. Inoltre viene richiesto l’installazione di un Pos per il pagamento della carta d’identità, o la preparazione un bollettino postale, in quanto non è più possibile effettuare tali pagamenti in contante: «Pensate che gli amministratori abbiano aperto gli orecchi? Niente da fare; non gli interessa niente perdere la contribuzione ministeriale, come se il Comune di Coreglia, che loro (dis)amministrano, navigasse nell’oro. Nemmeno si sono interessati a predisporre il Pos o i bollettini postali richiesti».
E allora ecco che parte la terza lettera che evidenzia il problematico il passaggio in Anpr, la difficoltà e ritardi nell’aggiornamento dei residenti all'estero, la difficoltà di effettuare le statistiche previste per i mesi a venire, ritardi nella tenuta degli archivi elettorali, nell’evasione della posta; nell’assicurare il servizio di reperibilità per le denunce di morte nei giorni festivi. Una delle ipotesi per ovviare a questo disservizio prevedeva l’orario di apertura al pubblico con la chiusura del mercoledi e la riduzione negli altri giorni dalle 09 alle 12, rilasciare le carte d’identità solo su prenotazione con pagamento, come preannunciato nella seconda lettera, con Pos o con bollettino postale, che andrebbero immediatamente messi a disposizione dell’ufficio; comunicare ed avvertire la popolazione che l’ufficio distaccato di Ghivizzano si occupa solo ed esclusivamente delle pratiche relative ai servizi demografici, pertanto, per le altre pratiche, tutti i cittadini dovranno salire fino agli uffici della sede principale di Coreglia. Per ora, non sono stati presi provvedimenti: «Dal comportamento di questi amministratori sembra quasi che stiano giocando sulla pelle degli altri ma questo non è un gioco - avverte Taccini -, è una situazione tremendamente seria che riguarda il buon senso di chi è stato messo dai cittadini ad amministrare i loro beni ed i loro servizi. A mio parere si tratta di una problematica diventata veramente urgente tanto da ritenere opportuno interessare la Prefettura, cosa che ho fatto». —
Nicola Bellanova
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