Sicurezza
«Un nuovo statuto per un progetto di crescita della scuola»
lucca. Dal 13 luglio, con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale, Imt ha un nuovo statuto. «Uno strumento - spiega il direttore Pietro Pietrini - molto simile alle altre scuole a ordinamento speciale, come la Normale e il Sant’Anna».
Ma, soprattutto, uno strumento che pone le basi per una maggiore autonomia di Imt da Flafr, la Fondazione lucchese per l’alta ricerca e la formazione della quale è magna pars la Fondazione Cassa di Risparmio. «Senza Flafr, semplicemente Imt non sarebbe nata e mai sarebbe diventata quello che è oggi», spiegava Pietrini nella sua prolusione del 2 aprile scorso. Si è però reso necessario un passo ulteriore: «L'adolescenza - è la similitudine di Pietrini - rappresenta quella fase della vita nella quale il giovane comincia a definire un proprio io che è separato da quello dei genitori e diviene progressivamente autonomo per giungere a maturità nell'età adulta.Così come per l'adolescente, sono ora maturi i tempi perché la Scuola cammini sulle sue gambe, assuma pienamente su di sé tutte le responsabilità che le competono». Nuove regole per l’elezione del direttore, nuova governance. Con uno scopo: far crescere ulteriormente Imt, anche grazie alla realizzazione del campus nell’ex convento di via Brunero Paoli. —
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