Gioco
La famiglia di Fagiolini invita i suoi ex allievi «Venite alla cerimonia»
Domenica 29 settembre il ponte ciclopedonale sul Serchio sarà intitolato al maestro di musica scomparso nel 2011
lucca. Si svolgerà domenica 29 settembre la cerimonia per intitolare il ponte ciclopedonale sul Serchio al maestro Angelo Fagiolini, scomparso nel 2011, nome che ha segnato un’epoca a Lucca nell’insegnamento della musica. La cerimonia si svolgerà alle 11 alla rampa del Ponte, all'altezza di via del Tiro a Segno/via della Scogliera (Sant’Anna). La famiglia del maestro Fagiolini, in particolare, lancia un invito, rivolto agli ai suoi allievi: quelli che vorranno, potranno intervenire portando anche il proprio strumento musicale. Tutta la popolazione, aggiungono, è invitata.
Fagiolini nacque a Castelvecchio di Compito il 25 settembre 1928. Di umili origini, fin da bambino aveva una spiccata inclinazione per la musica. Già da bambino suonava il clarinetto nella banda musicale paesana. Poté studiare grazie a grandi sacrifici da parte sua e dei suoi genitori. Si diplomò ad Ancona in Teoria musicale e fisarmonica, conseguì l'abilitazione all'insegnamento nel 1953; in seguito conseguì anche quella per chitarra a plettro e organo elettronico.
Era il periodo delle grandi trasformazioni nella musica popolare, ricostruisce la famiglia del maestro; non era contemplato lo studio di nuovi strumenti e sonorità. Mancava uno spazio formativo dove queste potenzialità musicali venissero coltivate ed espresse: per questo Fagiolini fondò a Lucca la Scuola di Musica, inizialmente a casa propria e poi, quando gli allievi aumentaronoi, nella sede di piazza San Gregorio, che dedicò alla memoria concertista e compositore Luciano Fancelli: fu la prima istituzione musicale cittadina davvero popolare (accessibile a tutti e orientata sul repertorio moderno, leggero e d'autore). Raccontava il maestro: «I miei allievi coltivano modeste e genuine ambizioni: suonare per diletto uno strumento, far parte di un gruppo musicale locale o diventare buoni ascoltatori con orecchio educato e spirito criticamente libero, cose che ho sempre cercato di trasmettere in tanti anni di insegnamento». La scuola divenne molto famosa; alcuni allievi sono diventati validi interpreti. Allievi di ogni estrazione sociale, che concludevano gli studi con l’esame di una commissione del Centro Didattico Musicale Italiano e con il saggio annuale. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
