La protesta
Tante scuole nei container «Subito i soldi per i lavori»
Il capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale, Maurizio Marchetti, ha chiesto un fondo di rotazione per affidare la progettazione
LUCCA. «Il Giorgi per un verso, il Paladini Civitali per un altro: fatto sta che a Lucca anche quest’anno scolastico si è riaperto tra container e indeterminatezza su sedi e spazi per l’attività didattica, con il presidente della Provincia Menesini che afferma di aver vinto soldi della comunità europea manco si fosse al Totip. Non è mica vero, lui non ha vinto niente». Maurizio Marchetti, capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale, attacca la provincia e il presidente Luca Menesini sulle ristrutturazioni degli edifici scolastici. «La Provincia – dice Marchetti – ha partecipato a un bando per il piano triennale dell’edilizia scolastica, molti progetti sono stati ammessi a finanziamento con mutui Bei e, appunto, finanziati. Però al momento manca lo schema tipo per la stipula effettiva del mutuo da parte delle Regioni, che deve avvenire in maniera univoca. E lo schema tipo è fermo al ministero dell’Economia e delle Finanze da prima dell’estate. A fronte di ciò, non è che la Provincia si è attrezzata a reperire risorse per la progettazione, conscia che poi sarebbe arrivato il rimborso grazie ai finanziamenti attribuiti. No: sono rimasti fermi, e ora i lavori che Menesini promette in gran strombazzamento in realtà non è dato sapere quando, se e su quali basi progettuali inizieranno. Questa è la verità. Io poi oggi porto in aula una mozione con cui chiedo alla Regione di attivare un fondo di rotazione che consenta agli enti locali di avviare le procedure di progettazione, ma non è mica detto. La Provincia di Lucca ha gestito questa materia da cicala, anziché da formica».
«Lo faccio per gli studenti – spiega Marchetti – di chiedere l’intervento regionale. Altrimenti questi ragazzi fanno a tempo a diplomarsi prima che i lavori inizino. Questo va saputo. E gli enti locali si sarebbero dovuti attrezzare autonomamente per gli anticipi di cassa. Alcuni lo hanno fatto, a Lucca siamo a zero. A parte questo – prosegue Marchetti – ora però a pagare lo scotto della faciloneria della Provincia di Lucca sono gli studenti che si trovano a far lezione nell’incertezza strutturale. Io penso a loro, perché qui nelle lungaggini che rendono di fatto i soldi Bei esistenti ma indisponibili, il banco rischia di saltare».
Intenzione di Marchetti è superare lo stallo generato da un’intercapedine normativa: «In parole povere – spiega Marchetti – c’è un decreto ministeriale, l’87/2019, che autorizza gli enti locali a spendere la quota 2018 dei finanziamenti che hanno ottenuto e che devono arrivare da mutui della Banca europea degli investimenti. Alla Regione chiedo un fondo di rotazione che consenta agli enti locali di iniziare ad affidare le progettazioni o avviare le procedure di gara. Un anticipo di cassa, insomma». —
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