Attenzione
«Un posto così a Lucca non c’era: funzionerà»
Donna Toscana e Cappini’s le prime attività ad aprire «Può diventare un punto di ritrovo, soprattutto in inverno»
Lucca. Nella galleria di Pinturicchio sono già attive le prime attività. I pionieri di questo nuovo fronte del commercio sono tre: la boutique Donna Toscana, il parrucchiere Cappini’s e il negozio di borse e valigie Innocenti (che aprirà a giorni).
«Perché siamo qui? Perché un posto del genere a Lucca non esisteva e credo che soprattutto nel periodo invernale possa diventare un punto di ritrovo – spiega Andrea Gelli, 46 anni titolare di Donna Toscana, con Simona Mazzotti responsabile delle collezioni – Abbiamo un calzaturificio a Lunata e abbiamo deciso di portare fuori i nostri prodotti registrando il marchio Donna Toscana. L’idea è di avvicinare alle calzature anche l’abbigliamento, puntando molto sull’aspetto del made in Italy. Non siamo solo monomarca, abbiamo anche prodotti di altre griffe non facilmente trovabili a Lucca. Prodotti di qualità per la donna, dalla 16 enne alla 50enne, con prezzi accessibili. Il riscontro per il momento è ottimo: su dieci persone che arrivano, otto acquistano. E con l’arrivo di altri negozi il flusso di persone aumenterà ancora. In più c’è la sala della cultura che offre la possibilità di organizzare eventi».
Alla fine della galleria c’è Cappini’s. Cos’è? Definirlo parrucchiere è limitativo. Un contenitore di idee, di stile e di moda al cui interno c’è la possibilità di farsi una messa in piega gustando un sushi ordinato al vicino ristorante asiatico o sorseggiando un aperitivo mentre si ammirano le opere di Pop Art dell’artista lucchese Anna Bianchi. A gestire l’attività sono i fratelli Cappini, Davide e Andrea. «Qua dentro c’è il nostro mondo, con tutto quello che facciamo al di fuori del salone – spiega Davide, 29 anni che ha esperienze nel settore a Firenze e Milano – Lavoriamo nella moda, facciamo eventi e abbiamo registrato il nostro marchio, Cappini’s, creando anche un profumo per capelli che vuole essere una sorta di firma olfattiva utile a dare riconoscibilità al nostro lavoro. Per ora le cose stanno andando bene: abbiamo fatto esperienze in altri saloni e questo ci permette di avere già una clientela che ha deciso di seguirci in questa esperienza». Con i due fratelli c’è Mirco Tomei, stilista di moda che li segue anche nella partecipazione di alcuni eventi all’estero. «Abbiamo voluto creare una sorta di concept store – dice – Il capello al centro e intorno una boutique della bellezza in cui si organizzano eventi e iniziative». —
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