Il Tirreno

Lucca

gallicano 

Nuove idee e progetti per mettere a punto le case del benessere

N.B.

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GALLICANO. Si chiama World Cafè, ed è un nuovo strumento di dialogo collaborativo e di partecipazione che l’associazione Filo d’Arianna presenterà domani dalle 15,45 in sala Guazzelli. L’iniziativa rientra nel progetto “Abit/Abilità”, che l’associazione porta avanti da anni, una metodologia per accompagnare le persone in difficoltà ad avere una propria autonomia, partendo da una dimensione che viene spesso trascurata per la qualità di vita, il benessere abitativo. Abit/Abilità è un modo di operare, che vuole sviluppare una relazione tra soggetti pubblici e soggetti privati per creare comunità solidali. Il World Café è una pratica di dialogo che favorisce l’approfondimento e la ricerca di soluzioni su temi importanti dove i partecipanti si influenzano reciprocamente sentendosi parte di un insieme.

Il World Cafè insomma è un modo di far conversare più persone sugli argomenti più svariati, cercando però di costruire forme di intelligenza collettiva. E nell’appuntamento di domani il tema affrontato sarà “benessere e coabitazione”. In un’atmosfera accogliente e su più tavoli, ognuno con un “facilitatore di casa” che favorisce la discussione, viene dato libero sfogo alla creatività. Per questo sarà anche possibile scarabocchiare, disegnare le idee sulle tovaglie di carta, su fogli, post it, e su ogni tavolo sci saranno penne e pennarelli, e anche degli snack. Le idee saranno poi condivise tra i vari tavoli.

Uno degli scopi dell’iniziativa è sensibilizzare al concetto che il “benessere abitativo” è frutto di soluzioni creative, non preconfezionate e richiede un impegno di tutti.

La questione dell’abitare stando bene tocca un po’ tutti, o perché è una tappa ancora da raggiungere, o perché dove stiamo ci crea disagio, o comunque perché non risponde alle nostre aspettative. Non tutti possono vivere una condizione abitativa frutto di una libera scelta. Non solo perché non possono permettersi una casa, ma a volte anche per le scarse possibilità di essere autonomi. Non è bello essere costretti ad abitare con altri e di conseguenza immedesimarsi in questa condizione fa comprendere che ci sono molteplici aspetti da considerare quando si tratta di scegliere dove far abitare le persone. E di questo si parlerà nei tavoli di domani, a partecipazione libera (ma è necessaria la prenotazione, info filoarianna@gmail.com. —

N.B.

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