Il Tirreno

Lucca

l’arrivederci 

Il museo della Follia chiude con 83.000 visitatori

Il museo della Follia chiude con 83.000 visitatori

Il Comune si complimenta: «Disponibili a nuove iniziative di questa levatura in futuro Adesso via agli ultimi lavori all’ex Cavallerizza»

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lucca. Una “lettera d’amore” per i suoi 83.000 visitatori dal Museo della Follia: il saluto non poteva essere altrimenti, visto il boom di persone che negli ultimi sette mesi tatori che in questi sette mesi lo hanno visitato e affollato le sale del museo negli spazi della Cavallerizza di piazzale Verdi.

«In questo nostro labirinto buio ci siamo parlati e abbiamo incontrato migliaia di occhi lucidi, come infinite stelle a cuore aperto. È qui, nel buio, che la follia vive. Vive nelle menti che non hanno paura di riconoscerla, né di custodirla. Voi sarete sempre qui. Voi che avete varcato la soglia e siete entrati nelle parole di Alda Merini, sulla nave di Enrico Robusti, nella stanza di Mario Tobino, nell'accecante Griglia, nelle camere abbandonate di Fabrizio Sclocchini, dentro a un gigantesco Calcio Balilla, davanti al volto di Antonio Ligabue, nei ritratti di Pirandello, tra i santi di Cesare Inzerillo e ai folli di Agostino Arrivabene, e in tutte le opere che hanno raccontato storie vere in cui l'arte si è mescolata al genio e alla follia», scrive nella lettera aperta Sara Pallavicini, autore del museo della Follia. E visto il consenso ricevuto, il regalo finale: l’apertura eccezionale, con due visite guidate a porte chiuse oggi alle 17,30 e alle 18,30. I posti sono limitati e a prenotazione obbligatoria al 333 8771713 o con messaggio sulla pagina Facebook del museo della Follia. (ingresso + visita 15 euro).

Entusiasti anche il sindaco Alessandro Tambellini e l’assessore alla cultura Stefano Ragghianti che commentano: «Il museo della Follia ha raccolto un gran numero di visitatori e siamo contenti di questo successo perché la mostra ha attratto un notevole flusso di quel turismo culturale vitale per Lucca. L’amministrazione è pronta a collaborare per nuove iniziative di questa levatura per il futuro. Un ringraziamento a Franca Severini che ha voluto a Lucca questa mostra, a Vittorio Sgarbi e ai suoi collaboratori per averla ideata e seguita. La Cavalerizza si dimostra un luogo indispensabile per il sistema espositivo e di spettacolo della città. Per questo nel 2020 sarà sottoposta all'ultima fase di lavori programmati che completeranno la sua dotazione e la sua versatilità di struttura polivalente». —

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