Il Tirreno

Lucca

Truffata coppia di tifosi che acquista su Facebook i biglietti per vedere la Juve

Luca Tronchetti
Truffata coppia di tifosi che acquista su Facebook i biglietti per vedere la Juve

Spendono 300 euro per assistere al match con il Milan, ma arrivati ai cancelli i tagliandi risultano annullati

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CAPANNORI. Una coppia di giovani tifosi juventini - lui, 22 anni, di Matraia e lei 21 di S. Alessio - smaniosa di assistere al match di campionato all’Allianz Stadium tra i bianconeri e il Milan in programma il 31 marzo 2018 si mette alla ricerca dei biglietti su Internet. Lui, attraverso il portale Facebook, accede a un gruppo denominato «Biglietti Juventus Stadium - Campionato - Coppa Italia - Champions» dove solitamente vengono pubblicate vendite e richieste di acquisto di biglietti per partite del club bianconero. Dopo un’ora il supporter viene contattato da un trentottenne di Barletta che sosteneva di disporre dei due biglietti richiesti per il big match di campionato. E dopo vari scambi di messaggi e telefonate l’accordo è stabilito: 300 euro per due tagliandi del settore Tribuna Laterale Est primo anello. Il metodo di pagamento? Ricarica della tessera Postepay sul conto intestato al tifoso di Barletta che, a garanzia, invia pure la copia della sua carta d’identità rilasciata dal comune pugliese..

RICARICA E BEFFA

Alla vigilia della partita il ventunenne di Matraia effettua la carica e manda copia dell’avvenuto pagamento all’indirizzo di posta elettronica rilasciato dal venditore. Ma quando la coppia si presenta ai cancelli dello stadio apprende con stupore che quei biglietti acquistati risultavano essere emessi, ma successivamente annullati e quindi rivenduti. Inutili i tentativi di contattare l’utenza telefonica mobile dell’uomo di Barletta che in rete aveva venduto quei tagliandi farlocchi. Il cellulare risulta spento. Così i due giovani sostenitori della Vecchia Signoria sono rimasti fuori dallo stadio e hanno ascoltato via radio l’andamento della sfida vinta dai bianconeri per 3-1.

LA DENUNCIA

Ritornato in Lucchesia al giovane sostenitore della Juve non è rimasto altro che presentare denuncia-querela per truffa alla stazione dei carabinieri di Ponte a Moriano. A distanza di un anno e mezzo il magistrato, che ha ereditato al fascicolo da un collega andato in pensione, sta valutando l’ipotesi di citare direttamente a giudizio il pugliese indagato.

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