Sicurezza
Si lava nella doccia dell’arbitro e nasconde la droga negli slip
Nei guai un extracomunitario già finito in manette nel 2015 che minaccia un responsabile del campo sportivo e poi manda al pronto soccorso due militari
LUCCA. Domenica pomeriggio durante una partita del settore giovanile s’introduce negli spogliatoi della Folgore Segromigno e in particolare in quello riservato al direttore di gara. Lo scopo, almeno apparente, era quello di farsi una doccia calda. Ma Bouchaib Traiba, 45 anni, marocchino residente a Lammari, in regola con il permesso di soggiorno, già noto alle forze dell’ordine per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti tanto da essere stato arrestato nel 2015 assieme ad altri connazionali dalla polizia e aver patteggiato la pena a due anni di reclusione il 28 ottobre di 4 anni fa, non pensava di essere sorpreso da uno dei responsabili dell’impianto. Così, prima di allontanarsi, ha minacciato l’inserviente di tagliargli la gola e poco dopo, quando una pattuglia dei carabinieri lo ha bloccato, nel tentativo di fuggire ha avuto una colluttazione con i militari mandandone due al pronto soccorso. Entrambi se la caveranno in 5 giorni.
DROGA E FURTO
Appena i carabinieri sono riusciti a caricarlo sull’auto l’hanno trasferito in caserma. Sottoposto a perquisizione negli slip del quarantacinquenne sono stati trovati 6 grammi di eroina e 5 di cocaina. Stupefacente suddiviso in dosi e pronto per essere ceduto ai consumatori abituali. Da lì la denuncia per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e detenzione di droga ai fini di spaccio. Ma c’è dall’altro. Alla fine della partita di calcio giovanile, l’arbitro rientrando negli spogliatoi si è accorto che dal portafogli erano spariti 80 euro. Parte del denaro - 65 euro - è stato ritrovato nelle tasche dell’extracomunitario arrestato. Ma è praticamente impossibile, almeno che il direttore di gara non riconosca le banconote dal numero di serie o una telecamera abbia immortalato l’immigrato mentre sottraeva il denaro dal portafogli del direttore di gara, accertare se quel denaro trovato addosso a Bouchaib Traiba fosse provento di spaccio o del furto commesso all’interno dello spogliatoio della Folgore Segromigno.
IL PROCESSO
Il fascicolo è sul tavolo del sostituto procuratore Elena Leone mentre ieri mattina c’è stata l’udienza di convalida di fronte al giudice Giuseppe Pezzuti. Il legale del marocchino ha ottenuto i termini a difesa e nei confronti dell’immigrato è stata predisposta la misura dell’obbligo di firma alla stazione dei carabinieri di Lammari. Il processo è stato fissato per il 18 novembre.
IL PRECEDENTE
Traiba era finito in manette assieme a sei connazionali in un’operazione della Mobile con gli agenti che si erano travestiti da operai e manovali di un’impresa incaricata di effettuare lavori stradali e un ispettore si era improvvisato idraulico per smontare un wc e recuperare due dosi di cocaina nascoste all’interno. —
L.T.
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