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Le foto, i documenti e le storie più dolorose della Liberazione

E.A.
Le foto, i documenti e le storie più dolorose della Liberazione

Si apre oggi nella Sala Rosa del Circolo dei Forestieri la mostra organizzata dal Comune e dall’Anpi

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BAGNI DI LUCCA. Mostra rievocativa per il 75° anniversario della Liberazione, avvenuta il 28 settembre 1944. Il Comune di Bagni, in collaborazione con l’Anpi, ha allestito una mostra, che si inaugura oggi alle 18, nella Sala Rosa del Circolo dei Forestieri.

Suddivisa in sezioni, la mostra indicherà i passaggi principali attraverso i quali il fascismo si è affermato in Italia e in particolare a a Bagni di Lucca. Verrà ricordata anche la nascita a Lucca della Brigata Mussolini che per un periodo è stata presente a Bagni e per soli sei giorni a Barga, per poi stabilirsi con i tedeschi a Castelnuovo e a Castiglione, per terminare poi la sua missione di morte sul lago di Como. Sarà esposta una serie di documenti ricavati dall’archivio comunale che testimoniano come la vita civile venne sconvolta e totalmente subordinata alle necessità belliche. Un’intera sezione della mostra sarà dedicata alla vicenda degli ebrei confinati nel locale campo di concentramento provinciale, quanti erano e i nomi di coloro che sono partiti il 23 gennaio 1944, per arrivare ad Auschwitz il 6 febbraio. Verrà riportata la testimonianza del dottor Alberto Benvenuti, e verrà descritta la nascita dell’Esercito di Liberazione Nazionale XI Zona Patrioti, verrà ricordata la figura del comandante Pippo (Manrico Ducceschi), riportando la strategia partigiana, la collaborazione con il Cln, con il Partito d’Azione e, attraverso l’Oss, con gli alleati. Saranno esposti l’elenco dei patrioti di Bagni di Lucca, i volti e i nomi dei Partigiani uccisi, l’elenco complessivo dei caduti; e verranno riportati i nomi dei militari morti su i vari fronti e teatri di guerra.

Ci saranno alcune foto dei bombardamenti su Castelnuovo inviate dal presidente della Pro Loco Silvano Fioravanti, quando i tedeschi furono costretti a ripiegare abbandonando la linea Gotica fortificata di Borgo a Mozzano. Questo avvenne proprio per la costante minaccia partigiana che ostacolava i lavori sulle Pizzorne e il transito dei rifornimenti sulla statale del Brennero. E poi i ricordi della giunta partigiana di Millo Pocceschi. Saranno esposte anche foto che mostrano l’azione militare dei militari Brasiliani (inviate dal dottor Pieroni di Borgo a Mozzano) i quali poi proseguirono per Barga guidati dai Partigiani del Battaglione autonomo Patrioti, forza ausiliare integrata della Quinta Armata americana. —

E.A.

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