Sicurezza
Il comitato contesta «il cattivo esempio delle fughe di documenti»
lucca. «L’atteggiamento dei commercianti davanti all’ipotesi di ampliare la Ztl non ci stupisce: è sempre stato così. Come dice Confcommercio, le attività commerciali in centro sono aumentate durante gli ultimi anni, addirittura si è resa necessaria una moratoria per bloccare l’apertura di nuovi locali e questo vuol dire che i commercianti non sono capaci di fare previsioni realistiche», interviene il comitato Vivere il Centro storico. «Quello che invece ci stupisce - aggiunge - è quanto accaduto nella giunta. Durante l’ assemblea pubblica all’Agora l’assessore Gabriele Bove presentò un piano conoscitivo chiedendo ai cittadini di fare suggerimenti entro il 7 settembre, data in cui doveva avere inizio la fase elaborativa. Pochi giorni dopo, confcommercio dice di essere venuta a conoscenza di un piano dettagliatamente formulato che prevede di ampliare la Ztl e ridurre gli stalli a pagamento. Visto che questa progettazione veniva svolta nella giunta chi è stata la “gola profonda” che ha portato i commercianti a conoscenza della bozza? Forse un inserviente delle pulizie? O forse un funzionario infedele? O magari un assessore che con questo “collaborazionismo” ritiene di venire ripagato con le preferenze alle prossime elezioni?», incalza.
«Non possiamo saperlo, ma le fughe di documenti non ce le saremmo aspettare. Comunque le recenti osservazioni trasmesse da Confcommercio dopo il 7 settembre non devono essere state minimamente prese in considerazione dalla giunta a perché i termini erano trascorsi. Se dibattito ci deve essere, che sia pubblico. Dopo aver fatto un regolamento di polizia urbana che favorisce la movida, l’amministrazione sta passando alla storia come quella che per favorire dieci barini ha rovinato Lucca nella sua vita sociale e nel decoro». —
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