Sicurezza
La caccia al fungo provoca un altro incidente
Il personale del Sast deve intervenire a soccorrere una cercatrice rimasta ferita a una caviglia dopo una caduta nel bosco
BORGO A MOZZANO. A 24 ore di distanza dalla tragedia di Fosciandora, dove un uomo di 82 anni ha perso la vita cadendo da un dirupo mentre si trovava nel bosco, il personale del Sast ieri è dovuto intervenire per soccorrere dei cercatori di funghi. Anzi, in questo caso si è trattato di soccorrere una cercatrice. Vittima dell’ennesimo infortunio, fortunatamente molto meno grave rispetto all’episodio precedente, in questo caso è stata una donna. La stessa è rimasta vittima di una caduta mentre si trovava nei boschi del Comune di Borgo a Mozzano in cerca di funghi.
Nel cadere la stessa si è procurata un trauma alla caviglia. Scattato l’allarme sul posto è intervenuto il personale del soccorso alpino i cui tecnici, dopo averla stabilizzata e caricata su una barella, l’hanno trasportata sino al punto d’incontro più vicino raggiungibile dall’ambulanza che, a sua volta, ha trasportato la donna all’ospedale San Luca di Lucca.
Questo di Borgo a Mozzano è solo l’ultimo di una lunghissima serie di interventi del personale del soccorso alpino, nell’arco di pochissimi giorni, per prestare aiuto a cercatori di funghi rimasti feriti (anche con esito tragico come nel caso di venerdì in cui è rimasto ucciso un’ottanduenne) o, nel migliore dei casi, perché dispersi. Episodi che so concentrano soprattutto nel fine settimana, quando, da qui alla fine della stagione dei funghi, i boschi sono regolarmente invasi. Da cercatori esperti, ma anche da persone attirate dalle immagini di funghi che in questo periodo invadono i social, e che si avventurano nel bosco magari ignorando i rischi che questo comporta. La speranza è che le piogge attese per la giornata di oggi, accanto ai tanti problemi che potrà creare, almeno serva a ridurre questa invasione. —
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