Toscana
Centinaia di firme già raccolte per bloccare il piano della sosta
Commercianti, residenti e clienti di fuori città tra i sostenitori Sotto accusa, in via prioritaria, ci sono i due nuovi varchi
Al “Mercatino”, il negozio di alimentari in via San Paolino di Valter Brondi e Lucia Lencioni, in un giorno appena hanno raccolto circa sessanta firme, due moduli pieni. Al caffè Momus sull’angolo fra piazza Santa Maria e via Fillungo, dove il passaggio di persone è continuoi, in tre giorni il numero di persone che “ci ha messo la faccia” firmando la petizione di Confcommercio contro il piano della sosta dell’amministrazione comunale, supera assai il centinaio. E sono solo due dei negozi del centro storico e dei quartieri adiacenti le Mura che in questi giorni si stanno impegnando nella campagna dell’associazione di categoria.
«Le firme? Siamo già al quarto modulo - spiega Daniele Martone -. Non firmano solo i commercianti, ma anche i clienti. Il piano della sosta dell’amministrazione comunale è troppo restrittivo e non ha un’alternativa, vuole chiudere piazza Santa Maria, e non ha un piano B. E poi manca di progettualità e mette tutto dentro un unico calderone ».
Nella zona di piazza Santa Maria le novità paventate dal piano della sosta sono sentite dagli esercenti come un’ipoteca sul futuro. In ballo c’è l’accensione di un nuovo varco e la conversione in promiscui (ovvero utilizzabili sia da residenti che da visitatori e dipendenti alle attività come stalli blu, a pagamento) di tutti i posti auto presenti. La tesi dei commercianti è che la messa a disposizione di tutti i parcheggi ai residenti porti inevitabilmente a mettere in difficoltà chi lavora in centro storico e soprattutto chi vi si reca per gli acquisti.
Come nell’altra “zona rossa”, quella di via San Paolino appunto, dove Valter Brondi e Lucia Lencioni hanno un’attività da trent’anni e dove, se il piano della sosta andrà in porto così come riporta la stesura pubblicata sul sito istituzionale del Comune, arriverà vicino un nuovo varco (in piazzale Verdi). Il capitolo posti auto promiscui vale invece per tutto il centro storico.
«Se arrivano nuovi varchi, la città sarà definitivamente blindata - dice Lucia -. Se vogliono togliere posti dentro alle Mura, devono organizzare la sosta fuori. In un giorno abbiamo fatto sessanta firme, e tante sono di clienti che vivono fuori dal centro». «L’amministrazione prende decisioni senza consultarci - aggiunge Valter -. La situazione dei parcheggi è in generale difficile. La soluzione migliore a mio avviso sarebbe di rimetterli tutti con la sbarra, in modo da pagare all’uscita: solo così chi viene in centro sarebbe tranquillo, libero dall’ansia della multa se invece paghi la sosta in anticipo. C’è da risolvere poi la questione del Palatucci: come è possibile parcheggiare in un luogo esterno al centro e non illuminato, oltretutto separato dalla circonvallazione da una siepe altissima che impedisce la visuale all’interno? È molto pericoloso, specialmente in inverno».
Continua a pesare poi la mancanza del parcheggio nell’ex Lorenzini. Secondo le perizie in possesso dell’amministrazione, qui riaprire un’area di sosta risulta impossibile, per le emissioni sonore che disturbano i residenti della zona. «Ma anche ieri sera (l’altro ieri, ndr, per chi legge) - spiegano i titolari del Mercatino - un residente è venuto a dirci che alle 23,30 ha visto gente che vi entrava aprendo con la chiave».
Il clima continua, come si vede, a essere rovente. Mentre la raccolta di firme prosegue, novità a questo punto sono attese dall’incontro fissato tra amministrazione comunale e Confcommercio nel corso della prossima settimana. Come anticipato dai commercianti in una nota dei giorni scorsi, si svolgerà il 25 settembre alle 14,30 a Palazzo Orsetti. —
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