Sicurezza
Giorgi, partono i lavori per la sede di Saltocchio
Viaggio all’interno dell’edificio dei “Frati” dove saranno realizzate 11 classi Per i trasporti serviranno tre pullman: si stanno individuando le fermate
Dopo dieci anni le grandi stanze dei “Frati” di Saltocchio torneranno a risuonare di voci di ragazzi e professori e dei rumori di laboratori e officine. A partire dalla prossima settimana gli operai della Provincia cominceranno a sistemare l’edificio che ospiterà 11 classi dell’istituto professionale “Giorgi”, “sfrattato” dalla sede storica di via del Giardino Botanico. E ieri Il Tirreno ha avuto l’opportunità di visitare in anteprima i locali che accoglieranno gli oltre 220 ragazzi del professionale.
«Le condizioni dell’immobile - spiega la dirigente all’edilizia scolastica di palazzo Ducale Francesca Lazzari - sono buone. Ovviamente servono dei lavori di tinteggiatura, per gli infissi, per i bagni e per la sistemazione di alcuni locali. Il nostro obiettivo è portare le classi in questo posto il 16 di ottobre».
Il trasferimento, infatti, sarà in due “step”. Per primi arriveranno i ragazzi, attualmente impegnati in stage o dislocati nella sede sussidiaria di via Santa Chiara. Poi, a metà dicembre, dovrebbero essere pronti i laboratori.
In alcuni casi saranno utilizzate delle pareti di cartongesso per ottimizzare gli spazi. Al pian terreno, ad esempio, saranno così realizzate due aule all’interno del grande refettorio che veniva utilizzato ai tempi del centro di formazione professionale condotto dai religiosi (vedi box a fianco).
Altre aule saranno ricavate nei locali del corridoio sempre al pian terreno, mentre l’ultima serie di locali verrà realizzata al primo piano che - per una parte significativa - rimarrà comunque nella disponibilità dell’ordine religioso.
Più complessa, come dimostrato anche dai tempi che si rendono necessari, la sistemazione delle officine che ospiteranno i macchinari utilizzati dai ragazzi per gli insegnamenti pratici.
In primo luogo, infatti, i locali dovranno essere sgomberati dal materiale accatastato all’interno da un’azienda privata che li ha avuti in uso fino ad ora. Poi bisognerà intervenire sulle infrastrutture, a cominciare dalla controsoffittatura. Infine, ci sarà il trasloco di tutte le apparecchiature che saranno portate via dal grande capannone sul retro della sede attuale del Giorgi.
I ragazzi avranno a disposizione anche l’area esterna dell’edificio, che sarà risistemata. Non sarà invece toccata la grande chiesa annessa all’edificio principale.
«Il nostro sforzo sull’edilizia scolastica è molto importante - ricorda il presidente della Provincia Luca Menesini -. Oltre ai 45 milioni del bando per i mutui Bei, abbiamo interventi in corso al liceo classico Machiavelli, all’artistico Passaglia e al Fermi». La previsione è di rimanere a Saltocchio per non più di tre anni, il tempo per realizzare - proprio grazie ai mutui Bei - l’ampliamento nella zona del Fermi a San Filippo dove spostare tutti i ragazzi del Giorgi, compresi quelli della sede di via Santa Chiara.
In settimana si dovrebbe stringere anche sulla questione dei trasporti. Secondo i calcoli di Ctt sulla base dei dati forniti dalla scuola serviranno tre pullman.
Il punto più delicato, tuttavia, è quello delle fermate: si stanno studiando varie soluzioni, nell’abitato di Saltocchio, per far scendere in sicurezza i ragazzi. E si chiederà anche il presidio della polizia municipale di Lucca. —
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