Il Tirreno

Lucca

alta formazione 

Hacker buoni: la Nazionale è in ritiro alla scuola Imt

Hacker buoni: la Nazionale è in ritiro alla scuola Imt

Si allenano in città in vista dei Campionati europei di sicurezza informatica «È un momento molto importante per dare ai ragazzi una strategia di squadra» 

3 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Ci sono “hacker buoni” e “hacker cattivi”. La Scuola Imt Alti Studi di Lucca ospita quelli buoni, in ritiro nel campus di San Francesco in vista dei Campionati Europei di Sicurezza Informatica: European Cyber Security Challenge (Ecsc), così si chiama la più importante competizione dell’anno. Come negli ultimi due anni, la nazionale di Cyberdefender - composta da Andrea Biondo, Riccardo Bonafede, Matteo Chen, Samuele Turci, Dario Petrillo, Michele Lizzit, Andrea Laisa, Davide Palma, Antonio Groza e Marco Bonelli - si riunisce per una settimana a Lucca, per rafforzare le proprie competenze e strategie. Il compito di formarne i membri - tra le più giovani e preparate eccellenze italiane del settore - spetta al Consorzio Interuniversitario Nazionale per l’Informatica (Cini). Il ritiro si allinea alle strategie nazionali sulla sicurezza informatica, promuovendo le competenze cibernetiche come patrimonio per il sistema Paese e sostenendo i giovani esperti in un percorso formativo d’eccellenza, unico in Europa, con la prospettiva di una migliore capacità difensiva per aziende e istituzioni. Tra gli obiettivi dell’Ecsc quello di «porre la cybersecurity a servizio dell’umanità, per promuovere la pace, preservare la democrazia, la dignità e la libertà di pensiero», come descritto dai suoi documenti fondanti. I membri della Nazionale saranno formati sull’acquisizione di competenze specifiche in numerosi ambiti tra i quali crittografia, sicurezza web, analisi forense di computer e dispositivi mobili e sicurezza dell’hardware. La European Cyber Security Challenge, si terrà a Bucarest dal 9 all’11 ottobre. La competizione è promossa dalla Commissione Europea e dall'Agenzia europea per la sicurezza delle reti dell'informazione (Enisa); vi parteciperanno 20 nazionali europee. «La multidisciplinarietà che contraddistingue la ricerca a Imt ci porta a confrontarci ogni giorno con ogni aspetto della vita e della società, in qualsiasi ordine di grandezza, locale o globale, e ci spinge a cercare soluzioni in un’ottica di rete e di sistema. È in questa prospettiva che ospitare da noi i ragazzi della Squadra Nazionale di Cyberdefender, che affronta un argomento di estrema attualità qual è la sicurezza delle infrastrutture, rappresenta per Imt un’eccezionale opportunità di approfondimento e naturale conseguenza del nostro approccio scientifico», ha spiegato il direttore di Imt Pietro Pietrini alla presentazione della squadra italiana. Dice Rocco De Nicola, ordinario di Imt, direttore del C3T, e vicedirettore del laboratorio cybersecurity del Cini: «Sia dal punto di vista nazionale che commerciale, l'Italia cresce sempre di più nella sicurezza informatica. In Toscana abbiamo realizzato il Centro di Competenza in Cybersecurity Toscano (C3T): eccellenza nazionale del settore, che mette insieme le migliori risorse delle università di Siena, Pisa e Firenze con il Consiglio Nazionale delle Ricerche e Imt, per svolgere ricerca e di trasferimento tecnologico, oltre che per rendere più sicure e protette le infrastrutture critiche del Paese». Aggiunge Paolo Prinetto, direttore del laboratorio cybersecurity del Cini: «Per Nazionale di Cyberdefender gli Europei sono prima l’occasione di mettere alla prova le proprie capacità, scoprendo il lavoro di squadra e le speciali competenze di ciascun membro, per questo abbiamo deciso di strutturare un percorso di formazione annuale che trova nel ritiro della Nazionale il suo momento più importante». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze