Lutto
Cercatore di funghi muore dopo un volo di trenta metri
L’uomo, 83 anni, del Modenese, è scivolato procurandosi gravi traumi, l’amico era poco distante e non lo ha visto cadere. È stato lui a dare l’allarme
FOSCIANDORA. Un volo di trenta metri, giù per il dirupo. Un volo mortale. Così, ieri mattina (20 settembre) ha perso la vita nei boschi in località Valiboni a Ronchi, frazione del territorio comunale di Fosciandora, un anziano cercatore di funghi di Sassuolo (Modena). Si chiamava Piergiorgio Braglia, aveva 83 anni e probabilmente quei boschi, anche per la relativa vicinanza alla sua residenza, li conosceva. Ieri mattina si era recato lì con un amico, coetaneo e con la stessa passione di andare a caccia dei funghi migliori. Intorno alle 10 del mattino, quando con l’amico si erano, seppure di pochissimo, allontanati, Braglia è scivolato in un dirupo, forse non ha fatto neanche in tempo ad accorgersi di precipitare. L’amico, dopo averlo chiamato e richiamato senza avere risposta, ha cominciato a urlare chiedendo aiuto e i cercatori che si trovavano nella zona si sono radunati tutti in quel punto. La salma è stata presto individuata in fondo al dirupo. L’uomo risulta essere morto sul colpo, per forti traumi riportati alla testa, al collo, al torace e all’addome. Sul posto sono giunti i carabinieri della compagnia di Castelnuovo Garfagnana guidati dal maggiore Giorgio Picchiotti, il 118, i vigili del fuoco e il Soccorso Alpino. Hanno subito recuperato la salma e l’hanno portata al vicino obitorio di Castelnuovo. È stato l’amico del cercatore di funghi deceduto ad avvertire i suoi familiari della disgrazia: si sono precipitati a Castelnuovo. Il magistrato ha autorizzato la restituzione della salma, trasportata a Sassuolo.. Mentre la squadra del Soccorso Alpino stava rientrando dopo questo intervento, ha ricevuto un’ulteriore richiesta di aiuto, giunta questa volta dalla zona del Passo Pradarena nel territorio comunale di Sillano Giuncugnano. Qui un cercatore di funghi di sessant’anni, di San Giuliano in provincia di Pisa, ha dato l’allarme: si era perso sulle montagne. Grazie alla geolocalizzazione dello smartphone, gli uomini del Soccorso Alpino hanno potuto acquisire le sue coordinate e l’hanno potuto raggiungere. Impaurito ma sano e salvo, l’uomo è stato ricondotto fuori dal bosco ed è potuto tornare a casa.
Quella di ieri, vigilia di inizio autunno, è stata un’altra giornata dal bilancio pesante per i cercatori di funghi. Nell’arco degli ultimi dieci giorni, sette gli interventi eseguiti da 118, Soccorso Alpino, vigili del fuoco e carabinieri in Alta Garfagnana per cercare di salvare cercatori caduti, infortunati in modo più o meno grave o deceduti, come è accaduto ieri. Nella sola giornata di venerdì 13 settembre, tre i cercatori caduti in Alta Garfagnana, di cui uno ferito gravemente.
Dopo il Soccorso Alpino, che ha lanciato un appello all’attenzione rivolto ai cercatori di funghi, in particolare a chi si improvvisa in questa veste, adesso sono anche i carabinieri della compagnia di Castelnuovo a rinnovarlo. Occorre fare più attenzione, viene ulteriormente ribadito. Anche se nel caso dell’uomo deceduto ieri mattina, si è trattato, come riportano le forze dell’ordine, di una caduta particolare. Succede a volte che le persone si avventurino da sole nel bosco: non è assolutamente consigliabile. —
Barbara Antoni
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