Il dolore
Barga e l’epopea degli anni Sessanta-Settanta
Un volume di 192 pagine corredato da splendide foto in bianco e nero che racchiudono momenti di vita irripetibili
Un omaggio a Barga. Ai suoi tanti personaggi, alle storie, alla vita sociale, all’allegria e alla speranza in un domani migliore che ha caratterizzato gli anni Sessanta e Settanta di una comunità giovane e dinamica dove lo sport e la cultura si mescolavano alle tradizioni rurali e all’artigianato. Sono 192 pagine corredate da splendide fotografie in bianco e nero racchiuse nel volume “Barga e i barghigiani negli anni 60-70” curate con scrupolo maniacale e pazienza certosina da Sara Moscardini con la preziosa collaborazione di Florio Biagioni dell’Associazione Polisportiva Val di Lago. Un tuffo nel passato che fa bene al cuore e rivitalizza i neuroni di cervelli ormai in fuga dalla realtà e schiavi del virtuale. Quei tempi freschi di energie hanno dato vita alla Barga odierna, con il suo spettacolare centro storico fatto di piazzette a angoli suggestivi e il suo teatro che attrae ancora centinaia di persone. E poi il calcio: una passione evergreen che Maurino Moscardini ha contribuito a trasmettere alle generazioni future. Perché negli anni Settanta le società di A e B facevano a cazzotti per andare in ritiro alla Pergola, albergo-ristorante culla del football nostrano. Dalla Fiorentina di Tito Corsi con i campioni del Mondo, Giancarlo Antognoni, Giovanni Galli e Daniel Bertoni, al Cagliari di Chiappella con Rombo di Tuono, Gigi Riva sino al Genoa del grande mister Gigi Simoni, vero amico dei barghigiani (suo figlio Leonardo è nato all’ospedale San Francesco), e al Vicenza di Pablito Rossi e di quell’irripetibile secondo posto. E poi Il Ciocco con le esibizioni degli artisti come Loredana Bertè. E ancora Opera Barga, La Pro Loco, il Giornale di Barga, il Cai, il cinema Roma, il dancing Morino che faceva l’esaurito con Little Tony, Bobby Solo, i Nomadi, Mario Tessuto, i Rockets e l’Equipe 84 dando la stura ai gruppi musicali giovanili del territorio e ai luoghi d’incontro della movida barghigiana come la Pista degli Onesti che dal 1969 al 1975 ha fatto ballare e innamorare tante coppie intorno ad un juke-box o di fronte a complessini locali come i The Shells che sognavano di imitare i Beatles o i più semplicemente i Pooh. Un fervore, una condivisione d’interessi, una passione per la vita e per lo stare assieme che i giovani di oggi stentano a comprendere immersi nella rete come pesci d’acqua dolce. Quelli che un tempo gli iscritti alla Lenza Bargea, società di pesca sportiva, prendevano con le loro canne durante le competizioni lungo corsi, torrenti e nei laghi di Vagli o di Gramolazzo. Bellissime e struggenti le fotografie che ritraggono Barga nella sua magnificenza. Ma anche i personaggi che caratterizzarono un’epoca e gente comune ripresa nei momenti di festa, nelle ricorrenze, nelle sagre paesane. Nei loro volti la gioia di esserci, di partecipare, di vivere con intensità l’oggi con la certezza di un domani ancora migliore e ricco di speranza. —
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