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Le imprese lucchesi lavorano fino al 31 luglio per pagare le tasse
Il rapporto di Cna sull’imposizione fiscale segnala un miglioramento Nell nostra provincia il prelievo raggiunge il 58,4% dei ricavi
la ricerca
Il peso complessivo del fisco per artigiani e piccole imprese finalmente arretra. Risulta dalla proiezione per l’anno in corso elaborata dal rapporto annuale dell’Osservatorio CNA sulla tassazione delle Pmi. L’aliquota fiscale totale media sui profitti delle piccole imprese quest’anno scenderà al 59,7% contro il 61,2% del 2018. In Toscana ben quattro capoluoghi di provincia superano questa media: Firenze, Grosseto, Livorno e Pisa.
A Lucca le imprese lavoreranno 213 giorni, con un reddito mensile che rimane all’imprenditore di 1.732 euro.
Il rapporto analizza il peso del fisco sul reddito delle piccole imprese in 141 comuni del Paese, tra i quali tutti i capoluoghi di provincia. I calcoli sono effettuati su un’impresa tipo: una ditta individuale manifatturiera, con un laboratorio di 350 mq, un negozio di 175 mq, 5 dipendenti, ricavi per 431mila euro ed un reddito d’impresa di 50mila euro/anno.
Questo il peso delle tasse in toscana: Firenze 66,5% - Grosseto 65,3% - Livorno 60,3% - Pisa 59,8% – Siena 59,4% - Pistoia 58,7% - Lucca 58,4% - Prato 58,0% - Massa 57,4% - Carrara 57,3% - Arezzo 55,4%. L’Osservatorio calcola anche, città per città, il “tax free day”, cioè il giorno dell’anno nel quale una piccola impresa smette di lavorare per pagare tasse, imposte e contributi, e comincia a produrre reddito per il titolare. A Lucca le imprese hanno iniziato a lavorare per sé dal 31 luglio.
«Questi dati fanno capire – ha detto il presidente della Cna di Lucca, Andrea Giannecchini – che la crescita della pressione fiscale sulle piccole imprese non è ineluttabile. Ma il percorso virtuoso è solo alle prime mosse. Qualche passo in avanti è stato compiuto e sono state, infatti, trasformate in legge alcune importanti proposte della Cna: l’introduzione del regime forfettario di tassazione del reddito d’impresa, l’introduzione del regime di cassa per la determinazione del reddito delle imprese in contabilità semplificata, l’abrogazione degli studi di settore. A incidere sulla riduzione del peso del fisco è soprattutto l’innalzamento al 50% della deducibilità dell’Imu sugli immobili strumentali». —
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