Lutto
L’avventura di Martina A 26 anni apre uno studio di tatuaggi in centro storico
Si chiama Fabrique tattoo e si trova in vicolo Orfanelli «Sognano di avere un posto in cui esprimere la mia arte»
«Avevo bisogno di un posto che sentissi mio, dove poter esprimere la mia arte». Martina Dal Poggetto, 26 anni, di Porcari, è seduta sul divano di pelle nel suo nuovo studio di tatuaggi di vicolo Orfanelli: con lei i due altrettanto giovani collaboratori, Noemi Belluomini, 24 anni, e Matteo Gazzi, 32 anni, entrambi di Lucca, che si sono buttati, anche grazie al lavoro nella comunicazione di Tommaso Giomi, in questa nuova avventura chiamata “Fabrique tattoo and art concept” guardando dritto negli occhi il rischio di “navigare da soli” e di farcela con le proprie forze. Nel braccio sinistro di Martina, che ha frequentato la Scuola Internazionale di Comics di Firenze e che da tre anni lavora come tatuatrice a Lucca, il viso di un pensieroso Pier Paolo Pasolini, in quello destro fiori, il cuore, la luna e la parola “Promise”. «Tutti per me hanno un significato», dice con lo sguardo di chi pensa che non potrebbe essere altrimenti. È ancora frastornata dall’inaugurazione di domenica scorsa: un evento che ha riempito di gente non solo il fondo, finemente ristrutturato e arredato in stile industriale, ma che ha anche riportato la vita nel vicolo Orfanelli e nella vicinissima piazza della Colonna Mozza. «Non ci aspettavamo così tanta partecipazione - racconta Martina - il negozio era pieno di persone: amici, conoscenti, clienti ma anche chi era curioso di conoscerci e ha fatto un salto. Ci ha fatto davvero tanto piacere. Sembrava di essere dentro un padiglione dei Comics...». L’attività del Fabrique è partita subito: martedì già i primi tatuaggi targati Dal Poggetto e un via vai di ragazzi che chiedono informazioni e fissano appuntamenti. «Il fondo l’abbiamo visto a gennaio - racconta Noemi Belluomini - era sfitto da due o tre anni. La ricerca non è stata facilissima in centro storico anche perché alcuni avevano un po’ di pregiudizio nei confronti di un’attività di questo tipo ma non è durata tanto». Trovato il fondo che si adattasse anche alla normativa prevista per uno studio di tatuaggi è cominciata la “fase cantiere”. Lavori, autorizzazioni, polvere, vernici e tubature che hanno portato alla nascita del Fabrique. Che mira già a diventare qualcosa di più che un’attività artistico-commerciale legata solo ai tatuaggi. «Ho sempre detto che avrei aperto uno studio tutto mio - spiega ancora Martina - ho fatto il passo di mettermi in proprio ora perché c’è stata l’occasione altrimenti forse avrei aspettato. Vorrei che il Fabrique diventasse un luogo dove anche gli altri possono esprimere la propria arte in un ambiente creativo, curato e stimolante. Non solo un ambiente di lavoro ma anche di scambio. L’idea è di organizzare mostre ed esposizioni». Tre postazioni ma lo spazio utile per realizzarne una quarta, strumenti usa e getta e la possibilità di spaziare fra tre stili diversi. Martina Dal Poggetto - minimal e lineare - Noemi Belluomini - new traditional, watercolor e cartoone - e Matteo Gazzi che preferisce soggetti di carattere esoterico. «Ci tenevo che lo studio fosse in centro storico - spiega ancora la titolare - in tutto ora ci sono tre studi di tatuaggi dentro le Mura. Il primo ha aperto una quindicina di anni fa. Finora in tutto avrò tatuato un migliaio di persone - aggiunge - per miei tatuaggi uso solo il colore nero la mia clientela è composta soprattutto da donne, sia giovani che adulte probabilmente anche per via del mio stile molto grafico. Il cliente di solito arriva con un’idea, la foto del tatuaggio che vorrebbe ma noi la rielaboriamo - aggiunge - perché copiare non è etico. Sui prezzi invece è difficile dirlo perché varia a seconda del tatuaggio. Dipende dalla misura, da quanto materiale utilizzi e dal tempo che ci vuole per farlo. Consiglio comunque a tutti di seguirci sui nostri profili Instagram e Facebook e sul sito www.fabriquetatoo.it». —
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