Il Tirreno

Lucca

la tutela delle mura 

Ex Testi, il diktat di Italia Nostra «Vogliamo il prato con i fiori»

Ex Testi, il diktat di Italia Nostra «Vogliamo il prato con i fiori»

Per l’associazione ambientalista è prioritario che il Comune riacquisisca l’area e che la destini a verde pubblico, senza alcun impianto sotterraneo o piattaforma

2 MINUTI DI LETTURA





lucca. Se e quando l’area dei vivai ex Testi tornerà al Comune, la sua destinazione sarà a verde. È la posizione di Italia Nostra di Lucca, che commenta la notizia sull’incarico per la stima dei terreni conferito qualche giorno fa dal Comune di Lucca.

«Tutta l'area a verde intorno alle mura compresi i viali di circonvallazione - spiega infatti l’associazione ambientalista - è vincolata con vincolo imposto con decreto Mibact 103 del 2017 che - come specificato più volte da Italia Nostra sulla stampa - ha definitivamente assoggettato l'intero monumento, alla normativa di tutela, sebbene anche prima di tale vincolo, tutta l'area fosse già tutelata in via provvisoria».

Quindi - prosegue Italia Nostra «sebbene si legga sui giornali che l'area Testi non fa parte degli spalti, ciò è falso, sia dal punto di vista storico in quanto l’area ha sempre fatto parte del sistema di difesa intorno alle mura, sia perché tutta l’area, compreso il viale di circonvallazione, è vincolata nello stesso modo (in realtà il Tirreno ha correttamente scritto che l’area degli ex vivai è l’ultima zona degli spalti rimasta in mano a proprietari privati, ndr). Il valore di questi terreni sarà quindi relativo alla loro destinazione futura che dovrà essere esclusivamente verde pubblico, prato con fiori, terreno ricoperto d'erba. Il “verde” che intendiamo significa area libera e ripristinata a prato che non ammette assolutamente impianti elettrici sotterranei, fondamenta che possano sostenere piattaforme per capannoni, sistemi di prato carrabile in cui l'erba stenta a uscire da reticoli di cemento, ghiaia o addirittura prato sintetico».

Il riferimento di Italia Nostra è al «progetto proposto tempo fa dal sindaco Tambellini per spostare il capannone dei Comics da una parte degli spalti (Campo Balilla) a un'altra (Vivai Testi): è inammissibile e si scontra palesemente contro il vincolo di tutela.

«Il ripristino completo del monumento delle mura e dei suoi spalti, essendo un unicum in Europa e nel mondo è atto dovuto da parte della amministrazione comunale nei riguardi di tutta la comunità. Non c’è dubbio che tutti i cittadini lucchesi concordino con la motivazione del vincolo: le mura rinascimentali di Lucca costituiscono uno dei più interessanti esempi di fortificazione urbana di quel periodo dell’intera Europa. Per le significative innovazioni tecniche, per lo straordinario livello di integrità e conservazione, per l’importanza monumentale che posseggono e per il ruolo determinante che ancora oggi mantengono nel contesto urbano».

È quindi necessario - conclude Italia Nostra - «che l’Amministrazione ragioni per tempo sull'opportunità di individuare spazi alternativi (mercato ortofrutticolo o altri) nei pressi delle Mura, funzionalmente idonei ad accogliere le manifestazioni di massa fino ad oggi insistentemente realizzati sugli spalti». —

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web