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nuova polemica 

Vigili del fuoco: «Noi, ignorati dal 118»

Vigili del fuoco: «Noi, ignorati dal 118»

Il sindacato Conapo all’attacco, dopo la mancata chiamata nell’incidente di Camporgiano chiede un vertice in prefettura

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CAmporgiano. Vigili del fuoco ignorati, senza rispettare i protocolli dell’emergenza e, soprattutto, mettendo a rischio la sicurezza delle persone. Il Conapo, sindacato di categoria, dopo l’ultimo incidente montano va all’attacco del 118. Ed è la seconda volta in poco più di un mese, dopo l’episodio di inizio agosto a Castelnuovo. In quella circostanza si trattava di soccorrere una persona dispersa dalla sera precedente e poi trovata ferita in fondo a un dirupo. Quella vicenda ebbe un finale tragico (il protagonista, un novantenne, morì dopo il ricovero a Pisa), ma anche un seguito polemico, proprio per il mancato coinvolgimento dei vigili del fuoco (che lì hanno anche una caserma) nel soccorso dell’uomo, scoprendo quanto era accaduto solo il giorno dopo la scomparsa della persona, al momento di allestire l’atterraggio del Pegaso. In quel caso il Conapo chiese un vertice in prefettura. Da parte del 118 venne replicato che quella, inizialmente, non era un’operazione di soccorso, ma di ricerca di disperso.

Adesso però un nuovo episodio, e non per un disperso, ma per soccorrere una persona ferita nel bosco (un cercatore di funghi 62enne), a Careggine, si è verificata la stessa mancanza di comunicazione. «Un fatto che a noi professionisti del soccorso ogni volta suscita sgomento e incredulità», sottolinea Nicola Todaro, segretario provinciale del sindacato autonomo dei vigili del fuoco, che torna a chiedere un confronto in prefettura.

«Nella notte tra il 15 e il 16 settembre – scrive Todaro – una persona ha avuto un infortunio in un bosco a Camporgiano. Il 118 ha allertato la locale Misericordia che, arrivando sul posto con un’ambulanza, ha comunicato alla sala operativa l’impossibilità di raggiungere l’uomo con il mezzo. La centrale del 118, non rispettando in alcun modo il protocollo d’intesa 115/118, nel quale viene rimarcata l’importanza della precocità dell’assistenza sanitaria, per rendere il più rapido possibile il contatto con l’equipe sanitaria con la vittima, ha allertato il soccorso alpino, che è arrivato sul posto dopo quasi un’ora. Se, al contrario, avesse avvertito il Comando Provinciale dei vigili del fuoco, una nostra squadra operativa avrebbe potuto raggiungere l’uomo in difficoltà in molto meno tempo».

La persona, sottolinea il segretario del Conapo, ha dovuto attendere ore prima di essere ricoverata in ospedale: «Vita la gravità e la recidività di certi episodi – riprende Todaro – il Conapo chiede nuovamente un incontro in prefettura, con la speranza di ottenere, questa volta, udienza per evitare possibili tragici risvolti. Il Corpo nazionale dei vigili del fuoco demandato al soccorso tecnico urgente è abituato a lavorare in squadra e in concerto con gli altri Corpi dello Stato. Per noi vedere enti arrogarsi il soccorso facendolo in maniera scellerata e pericolosa è inconcepibile. I cittadini devono avere sempre il meglio in caso di richiesta d’aiuto». —

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