Il Tirreno

Lucca

IN OSPEDALE 

Pronto soccorso cinque medici di rinforzo tra cui la dottoressa Sabò

G.P.

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LUCCA. Pronto soccorso, c’è un nuovo medico: si tratta della dottoressa Claudia Sabò, specializzanda. Per chi ha frequentato le corsie del San Luca e prima ancora del Campo di Marte, non si tratta di un (cog)nome nuovo: la 37enne dottoressa di Castelnuovo è infatti figlia del dottor Claudio Sabò, per 14 anni capo dell’Anatomia patologica lucchese e per 30 al servizio dell’ex Asl 2. Persona squisita e professionista stimato, il dottore era andato in pensione a inizio 2016. Adesso un’altra Sabò torna a calcare le corsie del San Luca e la cosa non può che essere letta in termini positivi.

La dottoressa Claudia Sabò è uno dei nuovi medici selezionati grazie alle misure straordinarie messe in campo dalla Regione Toscana per rafforzare il sistema di emergenza territoriale e garantire la copertura di medici alle strutture di pronto soccorso. Non è l’unica: sono già operativi Alessandro Farro, 31enne originario di Agropoli, laureatosi a Pisa; e Giacomo Cardella, 37enne lucchese, con alle spalle un’esperienza da pediatra di libera scelta in sostituzione.

Oltre a loro tre sono in arrivo altri due medici: uno doveva entrare il 15 settembre, ma a causa di un impiccio burocratico il suo ingresso al San Luca slitta al primo di ottobre quando entrerà in servizio anche il quinto rinforzo. Ogni medico immesso in servizio segue un percorso di apprendimento di due mesi finalizzato a far acquisire a ciascun neoassunto le competenze necessarie ad affrontare l’esperienza lavorativa. In questi primi 60 giorni, dunque, i nuovi camici bianchi si limiteranno ad affiancare i loro tutor, senza spingersi a fare diagnosi o a intervenire in prima persona. Finito questo periodo di apprendistato saranno pienamente operativi, tanto che verranno inseriti nei turni del Pronto soccorso. In totale, dunque, saranno cinque i medici in più a Lucca. Una boccata di aria fresca per una struttura da mesi in sofferenza a causa della carenza di personale in organico (appena 14 medici sui 22 previsti, più due convenzionati dal 118), con inevitabili conseguenze negative sia sul servizio (tempi di attesa allungati per i pazienti, anche negli ultimi giorni) sia per i medici presenti, costretti a turni di lavoro interminabili.

Intanto si resta col fiato sospeso in attesa dell’incontro di giovedì tra vertici aziendali e sindacati: sul tavolo la questione dei medici convenzionati di 118, senza un adeguato riconoscimento salariale molti di loro hanno già detto di non voler più prestare servizio nei Pronto soccorso di Lucca e Castelnuovo. Domani ci sarà l’incontro risolutivo a Pisa. —

G.P.

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