Il Tirreno

Lucca

sanità 

Sos Pronto soccorso tra notti in barella e l’incontro Asl-medici

Gianni Parrini

Il racconto da incubo  di un cittadino  che ha trascorso 12 ore nella struttura. Asl-sindacati: nuovo faccia a faccia giovedì

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Lucca. Ancora caos al Pronto soccorso di Lucca. Dopo una settimana relativamente tranquilla da sabato gli accessi sono improvvisamente aumentati mettendo in sofferenza la struttura che – come noto – è a corto di personale. Un cittadino lucchese ha inviato alla nostra redazione un video per documentare la sua nottata nella struttura di Emergenza urgenza del San Luca: si vedono diverse persone nei corridoi e nell’ambulatorio diviso dai separé: «Il Galli Tassi degli anni ’70 era un modello rispetto a questo lazzaretto – dice – Ho trascorso 12 ore su una barella assieme a decine di disperati. È una situazione inumana e vergognosa. Il personale medico e ausiliario è bravissimo e fa il possibile ma la condizione è questa».

Dall’azienda spiegano che in effetti negli ultimi due giorni gli accessi sono aumentati e di conseguenza anche le attese.

Intanto ieri a Pisa si è tenuto l’incontro tra i vertici dell’Asl nord ovest e i sindacati che rappresentano i medici del 118 convenzionati che prestano servizio anche al Pronto soccorso: questi ultimi minacciano di abbandonare le strutture di Emergenza urgenza del territorio nel caso non venisse loro riconosciuta un’adeguata indennità. L’azienda si è presa tre giorni per valutare la richiesta del sindacato Snami ma è stato un incontro ad alta tensione: sul tavolo il rinnovo del contratto dei convenzionati 118 prestati al Pronto soccorso ma anche altre questioni che toccano da vicino i pazienti. Giovedì l’appuntamento decisivo: «O l'Asl accetta la proposta – spiegano dal sindacato – o sarà bene che comincino a prendersi le responsabilità per decenni di mancata programmazione. Non accetteremo ulteriori rinvii». Da parte dell’Asl filtra un certo ottimismo rispetto ad un possibile esito positivo della controversia.

Se così non fosse dal’1° ottobre una decina i medici convenzionati non presterebbero più servizio nei Pronto soccorso del San Luca a Lucca e del Santa Croce a Castelnuovo. Una situazione che rischierebbe di mettere in seria difficoltà due strutture già a corto di personale. A Lucca, ad esempio, la pianta organica prevedrebbe 22 medici, invece ce ne sono solo 14 (dipendenti Asl) a cui se ne aggiungono un paio convenzionati che permettono di coprire i turni. L’attuale modello organizzativo del Pronto soccorso lucchese è basato sul 6-6-3: sei medici mattina e pomeriggio, tre la notte. Vista la carenza di personale un ambulatorio è stato chiuso e i medici in servizio per turno sono stati ridotti a cinque mattina e pomeriggio, e 2 –3 la sera. Nel mese di agosto un medico ha svolto per ben 21 volte il turno di notte al fine di non lasciare sguarnita la struttura. —

Gianni Parrini

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