Sicurezza
Prima campanella, migliaia di studenti in classe
Cerimonia di apertura dell’anno all’Itc Carrara, dove verrà ricordato il preside Cesare Lazzari. Riparte il progetto Pedibus
lucca. La campanella torna a suonare. Questa mattina, lunedì 16 settembre, migliaia di alunni e studenti lucchesi si presenteranno in classe per il primo giorno di scuola. La cerimonia ufficiale di apertura del nuovo anno scolastico si terrà alle 9 all’Itc Carrara, alla presenza della dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale Donatella Buonriposi e del prefetto reggente. Ci sarà anche un momento particolarmente forte dal punto di vista emozionale: due studenti leggeranno un testo in ricordo del preside Cesare Lazzari, deceduto per un malore mentre stava facendo il bagno in Sicilia ad agosto. Una disgrazia che non verrà dimenticata: all’evento è stata invitata anche la moglie di Lazzari. Il sindaco di Lucca Alessandro Tambellini, invece, sarà in visita alla scuola media Massei di Mutigliano: sarà l'occasione per visitare l'edificio che è stato oggetto di ampliamento.
Come da ormai 5 anni a questa parte, riparte anche il progetto Pedibus, il servizio voluto dal Comune di Lucca e realizzato dall’Auser, l’Associazione per l’Invecchiamento Attivo. Grazie ai “nonni di Lucca” i bimbi delle scuole elementari di città possono andare a scuola da soli a piedi, accompagnati in tutta sicurezza da loro.
«Per noi genitori è un servizio utilissimo – spiega Stefania, madre di un bimbo che utilizza Pedibus –. Ci consente di uscire la mattina tutti alla stessa ora, di evitare gimcane in macchina nel centro storico, di non impazzire alla ricerca di un parcheggio nei pressi della scuola. Ma oltre a questo, ci aiuta a dialogare con i nostri figli su argomenti importanti, per quanto apparentemente legati alla banalità dei bisticci quotidiani che coinvolgono genitori e figli. È difficile la mattina, quando già abbiamo in mente i mille impegni che ci aspettano, doversi trovare a discutere con uno o più figli per organizzarne l’uscita e l’arrivo a scuola. Imparare a rispettare gli orari insegna ad organizzarsi e a tener presente che la nostra puntualità diventa anche rispetto per i tempi e gli impegni altrui. Capire che vestirsi non è solo una questione di outfit, ma in certi casi ha anche a che vedere con la sicurezza (come nel caso della pettorina verde o giallo fluo che aumenta la visibilità dei piccoli sul percorso del Pedibus). Riflettere su come – conclude la signora Stefania – si possa anche cominciare la giornata facendo due passi, così da sgranchirsi le gambe, aiuta a comprendere come spesso ci possa essere un nesso tra le scelte che facciamo per il nostro benessere e quelle che riguardano il benessere di tutti». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
