Il Tirreno

Lucca

messaggio a studenti e famiglie 

Il dirigente Orsi «Senza Zaino e più attenzione ai dettagli»

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lucca. «Cari studenti, genitori e docenti, nell'augurarvi un Buon Anno Scolastico, vorrei raccontarvi l'esperienza che ho vissuto il 16 Luglio a Cupertino in California invitato dal settore education di Apple». Comincia così il lungo messaggio (del quale pubblichiamo un estratto, ndr) del dirigente scolastico dell’istituto comprensivo 5, Marco Orsi, scritto in occasione dell’apertura dell’anno scolastico di oggi. «All’incontro ero tra i 30 interlocutori e testimonial italiani, dirigenti scolastici e responsabili di organizzazioni educative e di formazione professionale. Mi aspettavo un incontro promozionale, ma sono stato smentito. Il meeting sull’educazione di Apple, mi ha restituito l’immagine di un’organizzazione che, nonostante la sua estensione multinazionale, riesce a trasmettere il senso della propria mission e la forza della propria vision», scrive Orsi. «La cultura del coraggio, è ciò che lega la ricerca dell’eccellenza all’innovazione, come ci ha detto Ted Lai education developer di Apple - scrive - si tratta di non accontentarci del già dato e, al tempo stesso, di pensare diversamente, immaginando l’impossibile. Se con Senza Zaino ci teniamo all’eccellenza dobbiamo con più coraggio porre attenzione ai dettagli: pensiamo ai nostri spazi, alla preparazione delle attività, ai modi di allestire le nostre riunioni, alle relazioni quotidiane che ci coinvolgono. Proviamo – tanto per dire - ad organizzare nel dettaglio un’ora di attività scolastica non lasciando niente al caso e all’improvvisazione o a migliorare i nostri modi di incontrarci per decidere, valutare e progettare. Inoltre non possiamo fare a meno di considerare un altro valore centrale per Apple, la semplicità connesso strettamente a quello della leggerezza. La semplicità non contro la complessità, ma per rendere il complesso semplice. Uno smartphone è uno strumento di una complessità inaudita, ma al tempo stesso inaudita è la sua semplicità d’uso. Si tratta di un valore, quello della semplicità, che andrebbe applicato in tutte le organizzazioni che oggi esprimono gradi di complessità sempre più elevati, inclusa la scuola. Alla Apple di Napoli l’insegnante gioca un ruolo di facilitatore e mentore - aggiunge ancora - mentre gli studenti sono invitati a essere owners (proprietari) del proprio apprendimento, in una logica di compiti sfidanti e di invito alla autovalutazione e al miglioramento continuo. I Pitch Day ricordano le conferenze montessoriane, dove gli studenti alla fine del loro percorso di invenzione e produzione, presentano il loro lavoro, l’applicazione che hanno ideato. Insomma si tratta di suggestioni didattiche – come si capisce - sulla nostra lunghezza d’onda». —

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