Il Tirreno

Lucca

la rimozione contestata 

«Dopo venti minuti altre bici parcheggiate»

Federica Scintu
«Dopo venti minuti altre bici parcheggiate»

La protesta di un residente di piazza Santa Maria a cui hanno portato via tre biciclette la sera della Santa Croce

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«Hanno portato via le biciclette da piazza Santa Maria e venti minuti dopo le rastrelliere e i pali erano di nuovo pieni. Ce n’erano più di prima. Ma che senso ha?».

A dirlo è Alessandro Pistone: abita proprio in piazza Santa Maria e a lui, venerdì, poco prima che cominciasse la processione della Santa Croce gliene sono state portate via tre; oltre alla sua, anche quella della moglie e del figlio.

Una rimozione che ha scatenato in lui un po’ di malumore anche perché, stando a quanto riferisce, «i cartelli di divieto di sosta erano stati posizionati solo vicino ai parcheggi riservati alle auto e non accanto alle rastrelliere». Secondo l’ordinanza del Comune, in occasione della processione della Santa Croce, era vietato parcheggiare qualsiasi mezzo, bici comprese, nelle aree interessate dalla cerimonia. E piazza Santa Maria era fra queste. «Questo è un danno per chi abita in città - dice - già è difficile parcheggiare la macchina, se ora si prendono le multe anche con le biciclette diventa un problema. Comunque, se l’avessi saputo, le avrei portate in casa. Invece sono arrivati, hanno rotto i lucchetti e portato via le bici. Ora, nel caso decidessi di riprenderle tutte e tre dovrei spendere circa 120 euro tra la multa di divieto di sosta che è 28 euro a bici se la si paga entro cinque giorni e il costo del garage in cui sono state portate dopo la rimozione, altri 20 euro a bicicletta. A questo si aggiungono poi i 20 euro complessivi del costo dei lucchetti rotti. Ma io non ne faccio solo una questione economica. Semplicemente mi è sembrata una cosa ridicola visto che venti minuti dopo, di bici parcheggiate lì ce n’erano molte di più».

Pistone per il momento è andato a reclamare solo la sua bicicletta mentre le altre due non ha ancora deciso se richiederle indietro o meno. «La mia bici ha un minimo di valore, anche affettivo, e quindi la sono andata a prendere al garage dove mi è stata consegnata anche la multa per divieto di sosta - dice - ma ho intenzione di contestarla. Vivo con le macchine parcheggiate davanti a casa mia tutti i giorni e non ho nemmeno lo spazio per entrare dal portone. Se avessi un passeggino non ci passerebbe. Quando non c’è parcheggio per la macchina, nonostante abbia il pass per i residenti, sono costretto ad andare dietro la Cavallerizza e capita che anche lì a volte che facciano le multe. In piazza Santa Maria è davvero un caos, e che ora i residenti vengano multati anche per le bici non mi sembra giusto». —

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