Il Tirreno

Lucca

emergenza funghi 

Sast in azione a Brandeglio per un cercatore disperso

Sast in azione a Brandeglio per un cercatore disperso

L’uomo è stato ritrovato in una zona molto impervia Colline e montagne invase per la caccia al porcino e superlavoro per i soccorritori

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Bagni di Lucca. E ci risiamo. Dopo il doppio intervento di venerdì, la Stazione di Lucca del Soccorso Alpino e Speleologico della Toscana è dovuto entrare anche ieri per prestare il suo aiuto a un cercatore di funghi. Fortunatamente, rispetto i due episodi del giorno prima (con tre feriti, di cui uno molto grave), in questo caso il protagonista della disavventura non ha avuto bisogno di cure mediche.

L’uomo, di Camaiore, si era perso nei boschi di Brandeglio, nel territorio di Bagni di Lucca. Non sapendo più cosa fare, e in quale direzione muoversi per poter uscire dal bosco, ha dato l’allarme con il suo cellulare, rimanendo in sempre in contatt o con i soccorritori, che però non hanno potuto contare sulla copertura Gps che avrebbe consentito una localizzazione più rapida.

Alla fine i tecnici lo hanno rintracciato in una zona boscosa molto impervia e lo hanno riaccompagnato all’attacco del sentiero.

Alla fine niente di particolarmente grave, ma le nascite di funghi – vere o millantate che siano – di questo periodo, con relativa invasione di cercatori in montagne e colline, sta mettendo a dura prova il personale del Sast in tutta la Toscana, con un gran numero di interventi.

Per questo il Soccorso alpino invita a osservare almeno alcune regole base per muoversi nei boschi: lasciare sempre detto dove si è diretti e non andare da soli; se in gruppo non perdere mai di vista anziani o bambini; portare sempre con sé il cellulare e tenerlo sempre acceso (per favorire l’eventuale localizzazione), portandosi sempre anche una batteria di emergenza; portarsi dietro una pila frontale e indumenti impermeabili; indossare sempre e solo calzature da montagna; portare un telo termico, per affrontare l’eventuale nottata e non disperdere calore; se ci si perde dare l’allarme e non muoversi, per favorire la localizzazione e per non disperdere energie; non sottovalutare nessun terreno e controllare le previsioni (tenendo conto del fatto che in montagna il meteo può cambiare rapidamente); in caso di emergenza chiamare il 118. —



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