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Lucca

Il Giorgi a Saltocchio, il rebus dei trasporti: «L’ex Enel era tutta da ristrutturare»

Federica Scintu
Il Giorgi a Saltocchio, il rebus dei trasporti: «L’ex Enel era tutta da ristrutturare»

Ancora tutto da definire il servizio dei bus: la Provincia vorrebbe portare gli studenti il più vicino possibile alla scuola

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LUCCA.È come un sistema di scatole cinesi: risolto il problema più grosso, quello di trovare una sede provvisoria in cui trasferire una parte degli studenti dell’istituto professionale Giorgi ne spunta un altro, più piccolo ma non certo marginale. Se infatti la Provincia ha deciso che da metà ottobre le undici classi - che fino allo scorso anno scolastico si trovavano nella sede di proprietà della Camera di Commercio in via del Giardino Botanico - vengano trasferite nell’edificio dei Frati di Saltocchio, ora c’è un altro nodo da sciogliere: l’organizzazione del trasporto pubblico di oltre duecento studenti che da varie parti del territorio devono poter raggiungere la scuola. Una scuola frequentata sì da ragazzi che vengono dalla Piana e dalla Valle - che forse potrebbero essere agevolati dalla sede a Saltocchio - ma anche da studenti di Lucca e addirittura della Versilia. Esigenze diverse e specifiche a fronte di un servizio di trasporto pubblico che si limita a percorrere il Brennero prevedendo delle fermate lungo la strada: la più vicina, fra quelle già esistenti, si trova a circa 700-800 metri dall’ingresso dell’edificio dei Frati di via della Chiesa.

«Sappiamo che il dirigente Fontanelli sta contattando tutti gli studenti - riferiscono dalla Provincia - per capire da dove provengano i ragazzi. L’idea è quella di far partire degli autobus dalla stazione ferroviaria di Lucca e di prevedere una fermata ad hoc il più vicino possibile alla scuola. Dobbiamo incontrare l’azienda del trasporto pubblico e si dovrebbe sapere qualcosa di più su questo la prossima settimana». Intanto domani dovrebbe essere previsto un altro sopralluogo dei tecnici della Provincia nell’edificio dei Frati. L’immobile, di proprietà dei Religiosi terziari Cappuccini dell’Addolorata, per anni è stato utilizzato dal centro di formazione professionale della Provincia ma da qualche tempo era sfitto.

«Nella scelta della sede - fanno sapere ancora dalla Provincia - ha influito soprattutto il fatto che l’edificio dei Frati avesse già spazi organizzati per ospitare una scuola e quindi in un mese può essere pronta ad accogliere i ragazzi. In più ha tutte le certificazioni necessarie oltre a non avere bisogno di lavori di ristrutturazione importanti. L’edificio ex sede dell’Enel di viale Marti invece, aveva bisogno di lavori importanti: era tutta da ristrutturare e, oltre alla spesa, c’erano anche da considerare i tempi che ci sarebbero voluti per farlo. Nell’immobile di Saltocchio invece c’è solo bisogno di tingere, di sistemare le persiane e i bagni. Le aule sono in buone condizioni. Forse ci vorrà un po’ più di tempo per i laboratori e infatti avevamo detto che sarebbero stati consegnati entro dicembre».

In attesa che la sede di Saltocchio sia pronta, l’anno scolastico per quarte e quinte del Giorgi comincerà con uno stage di un mese: tutto dovrebbe essere pronto al loro rientro. Le altre classi invece dal 16 settembre saranno ospitate nella sede del Giorgi di via Santa Chiara. —
 

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