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Lucca

“Gente di casa nostra”: in esclusiva le foto di Porta dei Borghi nel ’900

“Gente di casa nostra”: in esclusiva le foto di Porta dei Borghi nel ’900

La mostra sarà allestita oggi nell’ambito dell’iniziativa “Fossi in arte”, ideata dal pittore Barsotti

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lucca. Le foto di Porta dei Borghi e dei suoi abitanti - un patrimonio che arriva dal secolo scorso - sono tra i protagonisti dell’ultima edizione, in programma oggi dal pomeriggio, dell’iniziativa “Fossi in arte”, pensata e organizzata dall’artista Fabrizio Barsotti in via del Fosso. Le foto sono il frutto di un lungo lavoro di ricerca di Simonetta Simonetti, storica, e Michela Sorbi, native del quartiere dei Borghi. Foto che hanno raccolto con l’aiuto degli abitanti del luogo e dei loro discendenti e che oggi, in via esclusiva, saranno esposte, con il titolo “Gente di casa nostra”, in collaborazione con le associazioni Amici delle Mura e Porta di Borgo.

«Il portone dei Borghi, la porta di Santa Maria di Borgo o di Capo di Ponte dal ponte che attraversava un ramo del Serchio, si trova al termine di via Fillungo. Sotto questo arco era affrescata l’immagine della Madonna, con in braccio il Bambino, contro cui un soldato di guardia al portone dei Borghi, dopo aver perso al gioco, scagliò adirato i dadi.Nel compiere il gesto sacrilego gli si ruppe il braccio dal gomito alla spalla. L’episodio si fa risalire al 1588. Da allora l’immagine di Maria Santissima dei Miracoli fu oggetto di grande venerazione popolare e richiamò concorso di popolo - racconta la storica Simonetti -. Poggiato fuori del grande arco che ne delimitava la localizzazione, il quartiere dei Borghi si estende con ramificazioni fino alla cartiera del Calamari. Negli anni la politica della viabilità ha fatto di questo breve percorso un continuo tavolo di prova per progetti sul traffico: la strada non può raccontare ma basta fermarsi a parlare con gli abitanti del quartiere per avere un’idea di quanto poco sia stato rispettato il criterio di una vivibilità accettabile e dovuta. Noi, gente di Porta di Borgo, sia che vi si abiti ancora sia che ci troviamo ad abitare altrove, abbiamo un forte spirito di coesione. Capita che ci incontriamo dopo tanti anni e subito torniamo indietro nel tempo. Far rivivere luoghi e persone attraverso il forte potere evocativo delle foto è una buona prassi». E così, insieme a Michela Sorbi, due “ portaborghine” è iniziata, spiega Simonetti, «una raccolta di foto testimoni di volti, luoghi, eventi del passato e dove il quartiere riprende memoria di persone credute dimenticate. Attraverso il metodo, poco scientifico ma efficace, del passaparola sono uscite da cassetti, scatole e album i famiglia un numero impensabile di foto poi stampate e raccolte in un cd proiettato il 15 settembre 2013. Il contributo di tutti ha reso possibile una raccolta di circa 2000 foto in bianco e nero dove rivivono persone, luoghi e attività di questo vecchio quartiere cittadino. Nostro obiettivo è dare visibilità alla memoria autobiografica e a collettiva cercando di ricostruire o recuperare un rapporto comunicativo e uno stile di vita comunitario ricordato con nostalgia dagli abitanti più anziani». Una parte di questo prezioso patrimonio sarà esposta oggi dalle 16 alle 20 nel tratto dei Fossi tra la fontana e l’atelier di Barsotti. Che Simonetti e Sorbi ringraziano. —

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