Gioco
Dagli istituti comprensivi al Machiavelli Il salto in alto di Mariacristina Pettorini
Oltre a dirigere il liceo classico, la scuola più antica e prestigiosa di Lucca, sarà anche al comando del Paladini-Civitali «Sono molto contenta, per me è un sogno che si realizza ma anche una sfida che sono convinta di poter affrontare»
i l colloquio
federica scintu
Ha girato l’Italia. Una laurea di giurisprudenza in tasca, cancelliera per anni al Ministero di Grazia e Giustizia. Poi la scelta dell’insegnamento e nel 2012 il passaggio del concorso da dirigente che le ha aperto le porte della presidenza. Da quel momento Mariacristina Pettorini, è stata dirigente scolastica di diversi istituti comprensivi. Ma il suo sogno nel cassetto è sempre stato quello di dirigere una scuola superiore. E ci è riuscita. Un salto in alto, anzi in altissimo che l’ha portata dall’istituto comprensivo 4 di Lucca a essere la “numero uno” del prestigioso liceo classico Machiavelli - la scuola più antica di Lucca - del liceo delle scienze umane Paladini e dell’istituto professionale Civitali. Un incarico atteso da quando ha cominciato a insegnare diritto: prima a Torino, poi a Lucca. Ed è proprio tra i banchi del Civitali che ha trascorso una buona parte della sua carriera di docente e ora ci è tornata per questa nuova avventura. Poi quell’ambizione mai raggiunta - per via della sua formazione - di insegnare in un liceo classico, scuola nella quale si è diplomata. Ora però può consolarsi eccome perché è entrata in uno dei licei classici più facoltosi d’Italia. E l’ha fatto da dirigente. «Ho 65 anni - dice - ma non ho alcuna intenzione di andare in pensione. Potevo usufruire di Quota 100 ma non l’ho fatto perché questo lavoro mi piace. Se avessi continuato a insegnare sarebbe stato diverso ma così sto bene. Quando sarò costretta, per raggiunti limiti d’età, ad andare via lo farò. Sono molto contenta di chiudere la carriera all’Isi Machiavelli perché qui c’è tutto il mio mondo - continua Pettorini - sognavo di tornare al Classico. In più per 16 anni ho insegnato materie giuridiche al Civitali. Allo stesso tempo sono convinta che l’esperienza nei comprensivi, prima a Buggiano, poi a Pescia e infine al comprensivo 4 sia stata molto utile. Tutti i dirigenti dovrebbero lavorare in entrambi i settori. Io poi sono una persona che ha bisogno di cambiare e ho la consapevolezza di poter affrontare questa nuova sfida». Una “sfida” che parte, almeno per l’impatto visivo che crea, dai vari problemi strutturali. Una scuola, il Paladini-Civitali, “mutilata” negli spazi dopo lo sfratto del 2017 dalla sede di via San Nicolao e attualmente “spalmata” tra l’Itc Carrara, la palazzina F del campo di Marte e i prefabbricati. Al liceo classico Machiavelli si è invece appena concluso un intervento di ristrutturazione e un altro si concluderà nei prossimi giorni. «Dal punto di vista strutturale pensavo di trovare una situazione peggiore e invece non è poi così male - dice - la sede di via San Nicolao è giusto che venga ristrutturata. Ovviamente tutti avremo preferito non avere i prefabbricati ma non c’era altra scelta. Certo, al Civitali avere qualche spazio in più sarebbe preferibile. Il liceo classico invece ha meno problemi. Poi come si dice... “Se Sparta piange Atene non ride e viceversa”. Questo per dire che altre scuole hanno dovuto fare i conti con carenze strutturali e mancanza di spazi». Intanto Pettorini ha già fatto delle richieste alla Provincia nell’ottica di migliorare ulteriormente gli spazi. «Ho chiesto di avere dei banchi nuovi ma anche che venga tagliata l’erba qui al Campo di Marte - spiega - poi degli spazi nuovi come un locale da adibire ad aula magna per il Paladini-Civitali. Si era pensato anche a una tensostruttura ma nel frattempo utilizzeremo l’aula magna del Machiavelli». A dare una ventata di ottimismo e stabilità è stato anche l’aumento delle iscrizioni al Paladini. «Nonostante i container non c’è stato nessun calo, anzi - spiega - nessuno si è scoraggiato e questo dimostra anche che evidentemente siamo in grado di offrire un’alta qualità della formazione». Quindici classi del Paladini e qualche laboratorio saranno nella palazzina F, undici nei container per un totale di 480 studenti. A questi si aggiungono i 400 alunni del Civitali e i 220 del liceo classico che per il secondo anno consecutivo conferma tre prime classi. Nessun problema per il dsga né per il personale di segreteria. «Docenti non ce ne mancano tanti - dice - di ruolo sono 115 ma si arriva a un totale di 170. La carenza è di insegnanti di sostegno. La prima settimana si parte con quattro ore di lezione in tutte le scuole. Il 16 farò l’accoglienza delle classi prime di tutti gli istituti. Dirò ai ragazzi che questi cinque anni sono tra i più importanti della vita. Io credo molto nella capacità di inclusione e posso dire che questa è una scuola inclusiva che però esige rispetto. La scuola forma ma soprattutto educa». —
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