Il dolore
Parcheggi, scatta l’allarme sicurezza
«In un angolo del Cittadella stazionano giovani a bere alcol, il Palatucci è buio e insicuro»: lo dicono gli operatori
lucca. Pochi parcheggi in centro storico e per alcuni esiste un allarme sicurezza. In primo luogo al parcheggio Cittadella. «Un’area pericolosa - spiega Isa Carrara, commerciante di via San Paolino e componente del direttivo della commissione Città di Lucca di Confcommercio -. In un angolo, privo di illuminazione, si ritrovano dei giovani con le bottiglie di alcolici. C’è anche un vecchio materasso abbandonato in quel punto». La stessa segnalazione giunge da Alberto Venga, commerciante della zona ovest (di cui è referente per Confcommercio) e vice presidente della commissione Città di Lucca, che nella lista dei parcheggi pericolosi inserisce anche il Palatucci. «Abbiamo chiesto a più riprese all’amministrazione che il Palatucci venga riqualificato, anche per l’illuminazione - spiega -. È poco frequentato perché tutti sanno che vi transitano persone poco raccomandabili. E la siepe che lo delimita lungo il marciapiede dei viali impedisce la visuale al suo interno: queste situazioni di degrado della città contribuiscono a far crollare l’affluenza di compratori nel centro storico».
La zona ovest in particolare, spiega ancora Venga, è a rischio degrado da quando i posti auto sono cominciati a venire meno. Nel corso degli ultimi anni, conti alla mano, sono andati perduti 200 e più posti auto blu: gli oltre cento che si trovavano nell’ex Lorenzini, gli 80 di piazzale Boccherini, oltre a quelli “perduti” nell’ex Manifattura per via del cantiere (al momento bloccato). E tanto più calano le persone che affluiscono nella zona ovest, tanto più, sottolinea Venga, causa forza maggiore il livello generale di sicurezza dell’area rischia di crollare.
«La nostra zona sta già soffrendo - aggiunge il vice presidente della commissione Città di Lucca - e a questa situazione si aggiunge adesso il nuovo piano della sosta, che vuole rendere promiscui tutti e 1.150 i posti auto presenti dentro le Mura (oggi divisi in 200 gialli per residenti e 950 blu a pagamento), fatta eccezione per la Ztl». La protesta contro il piano della sosta che l’amministrazione comunale ha elaborato (ma la stesura presente sul sito istituzionale del Comune non è definitiva, come ha affermato l’assessore Gabriele Bove) è uscita forte e chiara dall’assemblea dei commercianti di martedì sera nella sede di Confcommercio: forte al punto che, hanno annunciato, se il Comune non verrà loro incontro bloccando il piano e facendo concessioni sui parcheggi, passeranno alle maniere più decise (non escludono la serrata).
«La verità - aggiunge Venga - è che ad oggi non c’è per la sosta un progetto per il futuro. Noi rilanciamo l’ex Manifattura: da quando è un cantiere aperte, da via San Paolino a piazzale Verdi molti negozi hanno chiuso i battenti e si sono trasferiti altrove. E il varco in arrivo a piazzale Verdi è inutile: i genitori dei bambini della scuola si facciano entrare da porta San Donato. Questo piano allontana la gente dalla città e la indirizza verso i centri commerciali». «Ci era stato promesso - aggiunge Isa Carrara - che da piazzale Boccherini i bus sarebbero stati portati al Palatucci per recuperare 80 posti auto persi, ma non è stato fatto. Non si tiene conto che è alto quanto e più dei residenti il numero di chi lavora in centro. La perdita del parcheggio Lorenzini per i negozi è stato un duro colpo». —
B.A.
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