La manifestazione
Gomitata all’avversario calciatore indagato
LUCCa. Un calcio d’angolo in una partita di fine stagione di terza categoria, può diventare la sliding doors di due vite. Sono quelle di un geometra 30enne, che nel tempo libero gioca terzino del Fornaci 1928 e quella di un giovane del Pontecosi. È il 5 maggio, ultima di campionato e si gioca Fornaci-Pontecosi: nel tentativo di recuperare il pallone il difendente sferra una gomitata in pieno volto all’avversario. Le conseguenze di quel gesto cambiano le vite di entrambi: il ragazzo colpito cade a terra, perde sangue e viene portato in ambulanza al Pronto soccorso. In ospedale gli viene data una prognosi di oltre 40 giorni: deve operarsi al volto e inevitabilmente la sua vita cambia dopo quell’incidente di cui ancora oggi paga le conseguenze.
Anche per il difensore che gli ha causato il danno, però, le cose non vanno bene. Innanzi tutto il giudice sportivo gli commina una squalifica di sette giornate ritenendo il colpo volontario. È la sua ultima “impresa” calcistica: da allora appende le scarpette al chiodo ma i suoi guai non rimangono nel rettangolo verde. Il 30enne, infatti, si ritrova indagato per lesioni. La procura ha chiuso il fascicolo e ora valuterà se esercitare l’azione penale con la richiesta di rinvio a giudizio. Intanto ci sono stati dei tentativi di conciliazione tra vittima e carnefice per ciò che riguarda il risarcimento del danno, ma al momento sono andati a vuoto. Di certo anche perché il 30enne non sono stati momenti facili. Ecco come un gesto folle e sconsiderato possa trasformare la vita di due persone che fino a un minuto prima correvano semplicemente dietro a un pallone su un campo di calcio. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google